A Torino un corso per valutare la salute dei fiumi

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Salute fiumi
Salute fiumi

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) del Piemonte, ha annunciato l’organizzazione della dodicesima edizione del suo corso nazionale di formazione specialistica. L’evento si concentrerà sulla valutazione dello stato di salute dei corsi d’acqua, un tema di crescente importanza per la tutela del nostro patrimonio naturale.

Il corso fornirà ai partecipanti gli strumenti per applicare l’Indice di Qualità Morfologica (IQM), un indicatore chiave utilizzato per misurare le condizioni fisiche di un fiume. La qualità morfologica si riferisce alla struttura del letto del fiume, alla forma delle sue sponde e alla sua interazione con il territorio circostante. Un’alterazione di questi elementi, spesso causata da interventi umani, può compromettere gravemente l’intero ecosistema fluviale.

Questo metodo di valutazione è parte integrante del sistema IDRAIM, una piattaforma completa sviluppata per l’analisi, la diagnosi e la gestione sostenibile dei sistemi fluviali. L’obiettivo del sistema è fornire un quadro di riferimento unificato per tecnici e amministrazioni, garantendo un approccio coerente e scientificamente fondato alla protezione delle acque superficiali in tutto il territorio nazionale.

Il programma formativo si svolgerà a Torino nella settimana dall’8 al 12 giugno 2026. La sede sarà quella dell’Arpa Piemonte. La struttura del corso è stata progettata per garantire un apprendimento completo, alternando sessioni di didattica frontale in aula a esercitazioni pratiche sul campo. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare tratti fluviali dimostrativi per applicare direttamente le metodologie apprese.

Questa iniziativa si rivolge a tecnici del settore ambientale, consulenti, ricercatori e funzionari pubblici che operano nel campo della gestione delle risorse idriche. L’obiettivo è creare una rete di professionisti altamente qualificati, capaci di effettuare valutazioni accurate e di contribuire a progetti di riqualificazione e conservazione fluviale.

Per quanto riguarda gli aspetti logistici, l’attivazione del corso è subordinata al raggiungimento di un numero minimo di 20 iscritti. È prevista una quota di partecipazione che coprirà le spese organizzative e i coffee break durante le giornate di lezione. Saranno invece a carico dei singoli partecipanti tutte le spese di missione, che includono viaggio, trasporti locali, vitto e alloggio per l’intera durata della formazione.

L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per approfondire una disciplina fondamentale per la difesa dell’ambiente. Formare esperti nella valutazione della salute dei fiumi è un passo cruciale per implementare politiche di gestione efficaci e per assicurare un futuro più sostenibile ai nostri preziosi ecosistemi acquatici.

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