Il carpooling aziendale in Italia ha segnato un record nel 2025. Secondo l’Osservatorio di Jojob, la pratica ha permesso di togliere dalle strade oltre 454.000 auto, evitando l’emissione di 1,6 milioni di kg di CO2. Il rapporto 2026 evidenzia anche un beneficio economico per gli utenti, con risparmi totali che hanno sfiorato i 2,5 milioni di euro.
Il confronto con il 2023 mostra un’accelerazione notevole. Il numero di viaggi condivisi è più che raddoppiato, passando da 373.767 a 795.335 (+113%). L’impatto ambientale ed economico è aumentato del 153%, così come il beneficio per i pendolari, salito da circa 986.000 euro a quasi 2,5 milioni in due anni.
L’analisi ha tracciato il profilo dell’utente medio. La fascia d’età 30-39 anni è risultata la più attiva, responsabile di quasi il 31% di tutti i tragitti. Complessivamente, oltre il 77% dei viaggi è stato effettuato da persone tra i 20 e i 49 anni, a conferma dello stretto legame con gli spostamenti per lavoro e studio.
La partecipazione è stata prevalentemente maschile (70,8%), mentre l’equipaggio medio per ogni vettura condivisa è stato di 2,34 persone. Le auto utilizzate sono state in prevalenza diesel (52,76%) e a benzina (25,90%). Seguono i veicoli a Gpl (10,13%) e ibridi (7,55%), mentre l’uso di auto elettriche è rimasto marginale, rappresentando meno dell’1% dei chilometri percorsi.
Il fenomeno ha mostrato una diffusione capillare a livello nazionale, ma il 56% dei viaggi si è concentrato in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A livello provinciale, Torino ha guidato la classifica con 66.180 viaggi, seguita da Bologna (58.739) e Milano (30.792).
Alcune province hanno mostrato una crescita eccezionale. Brindisi ha visto un aumento dei viaggi del 52,4% rispetto al 2024, mentre Frosinone ha quasi raddoppiato i suoi (+99,8%). L’analisi ha anche confermato l’efficacia del servizio per il pendolarismo extraurbano: la percorrenza media nazionale è stata di 27,5 km, ma in regioni come Sicilia e Calabria ha superato i 52 km a viaggio.
Gerard Albertengo, fondatore di Jojob, ha definito la condivisione dell’auto “una risposta concreta alla congestione urbana e alla necessità di ridurre le emissioni”. Ha aggiunto che sempre più aziende stanno adottando questo sistema per abbattere i costi del tragitto casa-lavoro e come forma di welfare.



















