Lasagna antispreco: una ricetta per il pianeta

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Cucina sostenibile
Cucina sostenibile

Ogni anno, tonnellate di cibo ancora commestibile finiscono nella spazzatura, un’abitudine che ha un costo altissimo per l’ambiente in termini di emissioni di gas serra e spreco di risorse. Allo stesso tempo, la scelta di un’alimentazione a base vegetale si è dimostrata una delle azioni individuali più efficaci per ridurre il proprio impatto ecologico. Esistono soluzioni pratiche e gustose per affrontare entrambe le questioni direttamente dalla nostra cucina.

Una di queste è la preparazione di un piatto che recupera la tradizione italiana in chiave sostenibile: una lasagna bianca vegetariana, pensata per trasformare ortaggi e latticini dimenticati in frigorifero in un pasto eccezionale. Un vero e proprio manifesto contro lo spreco alimentare, che non rinuncia al sapore.

Per realizzarla per circa sei-otto persone, si potranno recuperare ingredienti come un cavolfiore, 300 grammi di funghi e un paio di carciofi. La flessibilità è fondamentale: qualsiasi verdura di stagione andrà bene. Serviranno inoltre della ricotta, pesto di basilico, besciamella, parmigiano, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. La preparazione inizia con la cottura delle verdure: il cavolfiore al vapore, i carciofi lessati e i funghi rosolati in padella.

Una volta pronti, cavolfiore e carciofi andranno tritati grossolanamente in un robot da cucina, per poi essere amalgamati con pesto e ricotta fino a ottenere una crema rustica. A questo punto, si potrà comporre il piatto. In una teglia da forno unta con un filo d’olio, si dovrà disporre un primo strato di pasta per lasagne (sbollentata per un paio di minuti), seguito dalla crema di verdure, qualche fungo e una spolverata di parmigiano. Si proseguirà così fino a esaurire gli ingredienti.

L’ultimo strato di pasta verrà ricoperto con abbondante besciamella e un’ulteriore spolverata di parmigiano. La cottura avverrà in forno a 160°C per circa 25-30 minuti, fino a ottenere una superficie dorata e invitante.

Per chi desidera un’alternativa ancora più legata al territorio e alla tradizione, esiste una versione ispirata alla Sardegna che sostituisce la pasta con il pane carasau. Questo antico pane sardo, noto per la sua lunga conservazione, si presta magnificamente a diventare la base per una preparazione da forno antispreco.

In questo caso, si utilizzeranno circa 250 grammi di pane carasau, formaggi locali come pecorino semi-stagionato (150 g) e scamorza (150 g), e un mix di ortaggi di stagione (ad esempio zucchine, carote, cipollotti e piselli). Le verdure, tagliate a cubetti, verranno fatte rosolare in padella. Si comporranno poi gli strati alternando fogli di pane carasau, verdure e formaggi a fette. L’ultimo strato di pane andrà bagnato con del brodo vegetale e cosparso di grana. La cottura richiederà circa 30 minuti a 180°C.

Entrambe le versioni dimostrano come la cucina possa diventare uno strumento di consapevolezza ambientale. Scegliere ingredienti vegetali, valorizzare gli avanzi e riscoprire prodotti locali non significa fare sacrifici, ma arricchire la propria tavola con creatività, gusto e rispetto per il pianeta.

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