Thailandia, missione compiuta. Sono tutti liberi: calciatori e allenatore fuori dalla grotta

Intrappolati da una settimana
Foto LaPresse

BANGKOK – E’ stata un’operazione di salvataggio internazionale senza precedenti quella messa in atto in Thailandia. Tutti i baby calciatori e il loro allenatore, intrappolati in una grotta da due settimane, sono stati finalmente portati in salvo. Ad annunciare il buon esito dell’operazione sono stati Navy Seals thailandesi attraverso le proprie pagine social.

L’ultimo gruppo estratto oggi

Sono rimasti per 17 giorni intrappolati nella grotta di Mae Sai, in Thailandia. Dopo  gli otto messi in salvo nella giornata di ieri, oggi è toccato all’ultimo gruppo: gli altri quattro calciatori e il loro ‘mister’. Hanno lasciato la loro ‘prigione’ in ambulanza. Adesso saranno ricoverati e rimessi in sesto.  “Non sappiamo se sia stata scienza o un miracolo” hanno riferito in Navy Seals. Anche oggi a complicare le attività si è messa la pioggia, ma le pompe installate hanno continuato a drenare l’acqua permettendo il buon esito del soccorso.

I primi otti sono in buone condizioni

Saranno tenuti in osservazione ancora una settimana i primi otto giovani portati in  salvo. Le autorità locali hanno fatto sapere che si trovano in buone condizioni. Non hanno febbre, mangiano regolarmente e riescono a camminare da soli. “Hanno un buon sistema immunitario perché sono sportivi” hanno spiegato i sanitari. A visitarli anche i familiari, separati da un vetro però, per scongiurare il pericolo infezioni. Le ultime cinque persone seguiranno adesso lo stesso percorso di riabilitazione e, salvo complicazioni, fra una decina di giorni l’incubo sarà finito per tutti, dopo quasi 20 giorni di terribile inferno.

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