La Vanella Grassi marcia su Scampia: il clan vuole prendere il controllo del Lotto G e dei Sette Palazzi

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Gaetano Angrisano ed Elia Cancello
Gaetano Angrisano ed Elia Cancello

NAPOLI – A Napoli è stata smantellata la “cupola” dei gruppi Cancello-Cifariello-Raia dopo due retate e l’arresto del boss latitante Elia Cancello. Nel quartier generale dei Sette Palazzi non ci sono più i referenti storici e il rione è ora nel mirino della Vanella Grassi. I rivali storici, infatti, puntano a riconquistare terreno dopo essere stati spodestati al Lotto G, da cui avevano progressivamente ceduto spazio al cartello emergente, in passato alleato degli Amato-Pagano.

Le recenti inchieste hanno però disarticolato gli emergenti, rendendo necessario ridisegnare la mappa criminale: gli equilibri sono cambiati e si teme una nuova faida ai Sette Palazzi. Sotto osservazione c’è soprattutto il quartiere Scampia, dove la Vanella Grassi sembra pronta a riconquistare il terreno perduto approfittando della vulnerabilità dei rivali. Il gruppo Cancello-Cifariello, con base proprio ai Sette Palazzi, è stato duramente colpito dallo Stato: una recente inchiesta ha portato a un’ordinanza cautelare per dieci persone, accusate del sequestro di un operaio costretto a lasciare il proprio alloggio.

Con il fermo di Maurizio Cancello e dello stesso Elia Cancello, la paranza risulta oggi disarticolata. Questo vuoto di potere rende il Lotto G un obiettivo appetibile per la Vanella Grassi, che non ha mai rinunciato alle proprie ambizioni territoriali e punta anche su imminenti scarcerazioni eccellenti, come quella di Gaetano Angrisano, genero del boss Salvatore Petriccione.

Il rimescolamento non riguarda solo le piazze minori, ma anche gli equilibri tra i gruppi principali: gli “Scissionisti” non formano più un cartello unico e, pur mantenendo rapporti non conflittuali, hanno diviso le zone d’influenza tra Mugnano (area degli Amato) e Melito (area dei Pagano). Il gruppo Cancello, pur restando autonomo, era confluito nel nuovo maxi clan della 167, una mossa che aveva inizialmente consentito un’avanzata senza provocare uno scontro diretto.

Dopo sei mesi di ricerche, le forze dell’ordine hanno arrestato Elia Cancello in un appartamento a Calata Capodichino. Il 41enne, sfuggito a un blitz precedente, si muoveva tra i Sette Palazzi e l’Arenaccia grazie a una rete di coperture. L’indagine della DDA contesta al suo gruppo anche il violento sfratto di una famiglia da un alloggio popolare nel 2024. La cattura indebolisce ulteriormente il cartello Raia-Cancello proprio mentre tentava di espandersi in nuove aree, come lo Chalet Bakù e l’Oasi del Buon Pastor.

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