L’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale è entrata in una nuova fase. Il club referee manager dell’Inter, Giorgio Schenone, e il nuovo designatore arbitrale, Dino Tommasi, sono stati convocati come persone informate sui fatti. Tommasi ha recentemente preso il posto di Gianluca Rocchi, autosospesosi dalla sua carica lo scorso 25 aprile.
L’indagine condotta dal pm Ascione ha così allargato il proprio perimetro. Dopo una prima parte dedicata esclusivamente a figure interne all’associazione arbitri, l’attenzione si è spostata su altri profili professionali. Nei giorni scorsi sono stati sentiti Riccardo Pinzani e l’assistente Elenito Di Liberatore, e ora le audizioni proseguiranno con Tommasi e Schenone.
L’obiettivo degli inquirenti è stabilire la natura delle conversazioni che queste persone hanno avuto con l’ex designatore Rocchi. Tutti i convocati sono stati sentiti in qualità di testimoni e non figurano come indagati. Nel caso di Tommasi, che fino al 2023 è stato il braccio destro di Rocchi alla guida della CAN A e B, l’interrogatorio verterà anche sul suo ruolo nella trasmissione Open Var, dedicata all’analisi pubblica degli episodi arbitrali.
L’approccio del pm sembra replicare quello già usato con i precedenti testimoni: partire dalle intercettazioni telefoniche per poi ampliare il raggio delle domande. Al centro dell’attenzione della Procura sembra esserci il rapporto che le figure sentite avrebbero intrattenuto con i club di Serie A.
Per quanto riguarda Schenone, la sua audizione sarà cruciale per definire il confine tra le legittime rimostranze di un addetto agli arbitri per conto di un club e il potenziale tentativo di esercitare pressioni per condizionare le designazioni. Gli investigatori intendono fare luce su un’intercettazione tra Rocchi e l’ex arbitro Andrea Gervasoni in cui verrebbe menzionato un “Giorgio”, che si sospetta essere Schenone.
Un altro punto da chiarire è un incontro avvenuto a San Siro il 2 aprile, per il quale si cercherà di stabilire chi fosse presente e con chi abbia parlato Rocchi. Nel corso delle prossime settimane saranno ascoltati anche altri referee manager, che non hanno ancora ricevuto una convocazione ufficiale, e altre persone legate alla Lega Calcio e all’AIA. L’obiettivo finale dell’accusa è mettere ordine tra gli elementi raccolti per avere un quadro completo e chiaro della situazione.













