È stato presentato a Roma, lo scorso 14 aprile, il nuovo Master di II livello in “Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili”. L’evento si è tenuto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, segnando un momento chiave per l’alta formazione in Italia nel campo della sostenibilità.
L’obiettivo del percorso formativo è creare una nuova generazione di professionisti altamente qualificati. Questi esperti saranno in grado di guidare e gestire i complessi processi legati alla bonifica dei siti inquinati e alla riconversione ecologica dei territori, rispondendo a una necessità sempre più urgente per il Paese. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Commissario Unico delegato dal Governo per la realizzazione degli interventi di bonifica.
Il master è il risultato di una collaborazione strategica tra istituzioni pubbliche e accademiche di primo piano. Il progetto è stato promosso dal Commissario Unico alle bonifiche, con il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) come attore centrale e il supporto tecnico-scientifico di Remtech Expo, piattaforma di riferimento del settore.
Fondamentale è stato il contributo didattico di un consorzio di sei atenei nazionali d’eccellenza, che garantiranno la qualità e la multidisciplinarità dell’insegnamento. Le università coinvolte sono la Sapienza Università di Roma, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Università di Catania e l’Università degli Studi di Ferrara.
Questo nuovo corso di studi rappresenta un’importante evoluzione nell’offerta formativa del Centro Formazione Logistica Interforze, che fa capo al CASD. Il master si propone di fornire competenze trasversali, che spaziano dagli aspetti normativi e tecnici a quelli economici e gestionali, indispensabili per affrontare con successo le sfide della sostenibilità.
Gli studenti acquisiranno strumenti pratici per progettare e implementare interventi di recupero ambientale, promuovere modelli di sviluppo per comunità resilienti e gestire la transizione verso un’economia circolare. Il programma didattico è stato pensato per formare figure professionali capaci di operare sia nel settore pubblico che in quello privato, accelerando il percorso dell’Italia verso un futuro più verde e sostenibile.


















