Auto elettriche in Cina: dominio dei marchi locali

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Mercato cinese
Mercato cinese

Il futuro del mercato automobilistico cinese sarà quasi esclusivamente a zero emissioni e di produzione nazionale. Entro il 2040, nove auto su dieci vendute nel Paese saranno puramente elettriche e apparterranno a brand interni, riducendo drasticamente la quota dei grandi costruttori europei e americani.

Questa proiezione è stata presentata da Ouyang Minggao, docente della Tsinghua University, durante l’Intelligent Electric Vehicle Development Forum di Pechino. Secondo l’esperto, la transizione avverrà molto rapidamente: già entro i prossimi quattro anni, i veicoli elettrificati (puri e ibridi plug-in) supereranno il 70% delle vendite totali.

All’interno di questa quota, le auto completamente elettriche si imporranno in modo netto sulle ibride plug-in, con un rapporto di sette a tre. Questa tendenza segna una netta divergenza rispetto all’Europa, dove le soluzioni ibride stanno ancora guadagnando terreno a causa di una transizione più lenta.

La preferenza dei consumatori cinesi per i prodotti nazionali non è solo una questione di costi inferiori. La parola chiave, secondo il professor Ouyang, è efficienza. I veicoli elettrici puri sono in grado di sfruttare in modo più ampio l’energia prodotta da fonti rinnovabili, risultando più convenienti e sostenibili.

Il loro vantaggio in termini di efficienza energetica è schiacciante: sono fino a quattro volte superiori rispetto ai veicoli con motori a combustione alimentati da carburanti sintetici (e-fuel) e più vantaggiosi anche rispetto alle soluzioni a idrogeno.

Di conseguenza, le tecnologie considerate transitorie, come i modelli ibridi plug-in o quelli con range extender, sono destinate a diventare marginali nel mercato più grande del mondo. L’industria interna, orientata a soddisfare la domanda domestica, concentrerà i suoi sforzi quasi esclusivamente sulla tecnologia a batteria.

Un’ulteriore evoluzione riguarderà le batterie. Il professor Ouyang ha sottolineato l’importanza delle batterie allo stato solido, considerate la tecnologia che potrebbe rivoluzionare definitivamente il settore. Tuttavia, le prime applicazioni su larga scala con densità energetiche competitive (intorno ai 300 Wh/kg) non sono attese prima del 2030.

La vera chiave di volta per il successo dei veicoli elettrici in Cina risiede però nella sinergia con la produzione di energia pulita. Il Paese prevede di superare il 60% di quota di rinnovabili nel proprio mix energetico entro il 2035. Questo renderà le auto a batteria non solo sempre più convenienti da ricaricare, ma anche uno strumento cruciale per la riduzione delle emissioni inquinanti a livello nazionale.

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