Caserta: chi è Antonio Luserta, l’imprenditore delle cave arrestato per armi e droga

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Antonio Luserta, imprenditore del settore estrattivo
Antonio Luserta, imprenditore del settore estrattivo

Negli ultimi anni, l’imprenditore delle cave Antonio Luserta, 54 anni, è stato molto vicino a Giovanni Zannini, consigliere regionale (attualmente sospeso per un’inchiesta per corruzione), ex deluchiano passato nel 2025 in Forza Italia. Nell’ultima tornata dello scorso novembre, anche con il contributo del casertano, il politico mondragonese ha superato le 30mila preferenze conquistando lo scranno al Centro direzionale di Napoli. Ha sostenuto anche quella che era l’area civica guidata a Caserta da Zannini (prima del passaggio in Forza Italia), ovvero i ‘Moderati’, anche alle ultime Comunali vinte da Carlo Marino, contribuendo all’elezione di Paolo Marzo ed Emiliano Casale.

Al di là della politica, Luserta ha avuto notorietà mediatica anche per una complicata e rischiosa vicenda del 2013: fu infatti sequestrato per 48 ore a Buenos Aires. L’imprenditore si era recato in Argentina per partecipare a una battuta di caccia, la sua grande passione. I banditi lo tennero in scacco sotto la minaccia delle armi nella sua tenuta. All’uomo furono sottratti cellulare e contanti; successivamente riuscì a mettersi in contatto con la famiglia grazie ai funzionari dell’ambasciata italiana in Argentina.

Tornando in Italia, Luserta è imprenditore e possiede numerosi immobili nelle province di Caserta, Salerno e anche nel Veneto. È un uomo facoltoso e deve il suo successo anche a una società di famiglia operante nel settore estrattivo, attiva nella produzione di inerti e nell’estrazione di calcare nella provincia di Caserta. L’azienda, come da oggetto sociale, prevede, oltre all’estrazione di calcare, anche il recupero naturalistico della cava Santa Lucia nel Comune di Caserta, con riporto di terreno vegetale, nonché lavori pubblici per la realizzazione di acquedotti, fognature e opere idrauliche.

Nel corso di controlli presso l’abitazione di Luserta, i carabinieri del Comando provinciale di Caserta hanno trovato armi detenute illegalmente e una dose di cocaina. I militari avevano bussato alla porta della sua abitazione per un semplice controllo, ma quella visita ha avuto un epilogo inaspettato: ha portato all’arresto del businessman di Terra di Lavoro. I carabinieri, infatti, hanno individuato nella dimora di Luserta oltre 30 fucili non detenuti correttamente e una dose di droga preparata su un mobile. Le armi sono presumibilmente connesse a una delle sue passioni, la caccia, che spesso lo ha portato a praticarla anche fuori Italia.

Per Luserta, quindi, è scattato l’arresto con la successiva sottoposizione ai domiciliari ordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Tribunale, che però ha disposto il ritorno in libertà per l’uomo d’affari. Ad assistere l’imprenditore casertano è l’avvocato Vincenzo Iorio.

Un inciampo, dunque, per Luserta, che gli è costato l’arresto e una brevissima parentesi ai domiciliari. Le accuse dovranno ora essere esaminate nel processo: Luserta è da considerare innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

Si tratta di un personaggio molto noto a Caserta e in provincia, non solo per la sua attività imprenditoriale ma anche per il suo mecenatismo politico. Pur non esponendosi in prima persona, è stato spesso legato ad ambienti politici sostenendo diverse candidature.

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