Premio Non Sprecare: pace e sostenibilità al centro

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Pace sostenibile
Pace sostenibile

Mai dalla fine della Seconda Guerra Mondiale il pianeta aveva registrato un numero così elevato di conflitti. Attualmente se ne contano 59, con il coinvolgimento diretto di 92 Paesi, uno scenario che Papa Francesco ha definito una “terza guerra mondiale a pezzi”. Questa realtà ha un impatto devastante non solo sulle popolazioni, ma anche sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo.

Il legame tra guerre e crisi ecologica è infatti profondo e inscindibile. Senza pace, gli obiettivi di sviluppo sostenibile restano irraggiungibili. Lo stesso Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030, “Pace, Giustizia e istituzioni solide”, sottolinea la necessità di ridurre drasticamente ogni forma di violenza. Eppure, i dati del Global Peace Index 2025 indicano una tendenza opposta, con un aumento dei conflitti del 12% dal 2020.

In questo contesto complesso si inserisce la XVII edizione del Premio Non Sprecare, un’iniziativa che ha scelto di porre al centro proprio il tema della pace come condizione fondamentale per la qualità della vita, la difesa dell’ambiente e il futuro del Pianeta.

L’iniziativa è promossa dal sito www.nonsprecare.it, fondato e diretto dal giornalista Antonio Galdo, e rinnova la sua storica collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli di Roma. Una partnership consolidata che punta a diffondere una cultura della sostenibilità concreta e partecipata, partendo da azioni reali.

Il premio si rivolge a chiunque abbia un’idea valida e replicabile per combattere gli sprechi. Le categorie in gara sono cinque: Associazioni, Aziende, Istituzioni, Scuole e Università, Startup (riservata agli under 35). L’obiettivo è dare visibilità a progetti capaci di generare un impatto tangibile, dimostrando che non servono grandi strutture ma buone intuizioni.

Tutti i progetti selezionati dalla giuria verranno pubblicati sul portale Non Sprecare, garantendo ampia visibilità ai loro promotori. I vincitori di ogni categoria riceveranno inoltre una selezione di vini autoctoni offerti dal Gruppo Fantini, importante realtà vitivinicola abruzzese radicata in una regione definita “la più verde d’Europa”.

La partecipazione è gratuita e le candidature rimarranno aperte fino al 30 ottobre 2026. Per partecipare, è sufficiente inviare il proprio progetto all’indirizzo email [email protected] o seguire le istruzioni dettagliate disponibili sul sito ufficiale dell’iniziativa. L’edizione precedente ha visto la partecipazione di oltre 120 realtà provenienti da tutta Italia, a testimonianza della vitalità del tessuto sociale e imprenditoriale del Paese.

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