Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono salpate dal porto di Augusta, in Sicilia, insieme alla nave Arctic Sunrise di Greenpeace. La missione, definita pacifica e umanitaria, è diretta verso la Striscia di Gaza con il duplice obiettivo di sfidare il blocco navale considerato illegale e consegnare aiuti essenziali alla popolazione palestinese, stremata da mesi di conflitto.
L’organizzazione ambientalista si è unita al convoglio per fornire un supporto tecnico e operativo cruciale alle oltre 50 imbarcazioni che compongono la spedizione civile. Il contributo di Greenpeace si rivela fondamentale per la riuscita del viaggio.
“Le navi di Greenpeace sono nate per stare dove il diritto viene violato”, ha dichiarato Chiara Campione, direttrice esecutiva di Greenpeace Italia, spiegando la scelta di partecipare. “Sostenere una missione civile che sfida l’assedio di Gaza significa affermare una verità elementare: nessun popolo può essere lasciato senza aiuti, protezione e futuro”.
Campione ha poi evidenziato le conseguenze ambientali del conflitto, un tema centrale per l’organizzazione. “A Gaza non si sta consumando solo una catastrofe umanitaria, ma stiamo assistendo alla distruzione deliberata del tessuto umano, sociale e ambientale di un territorio. Non esiste un futuro sostenibile costruito sulla guerra e sulla fame. Quando la politica fallisce, la solidarietà diventa un dovere”.
La storica rompighiaccio Arctic Sunrise era arrivata a Siracusa nei giorni scorsi, dopo essere partita dal porto di Barcellona il 16 aprile insieme a una quarantina di altre barche. In Sicilia, il gruppo si è ricongiunto con le imbarcazioni italiane della missione per proseguire uniti verso la meta.
A bordo della nave di Greenpeace, un team di sei ingegneri sta lavorando senza sosta per garantire che il maggior numero possibile di natanti possa navigare in sicurezza. Gli interventi riguardano principalmente la risoluzione di problemi ai motori e agli impianti elettrici, operazioni complesse effettuate sia in porto che in mare aperto.
Il supporto non si limita agli aspetti tecnici. L’equipaggio dell’Arctic Sunrise sta distribuendo rifornimenti alimentari essenziali agli altri equipaggi, coordinando il trasferimento di personale medico tra le barche e, quando necessario, effettuando operazioni di rimorchio con i gommoni di bordo.
L’iniziativa mira a mantenere alta l’attenzione internazionale sulla crisi umanitaria e ambientale in corso, agendo concretamente laddove le vie diplomatiche sembrano aver fallito. Gli aggiornamenti sulla navigazione della flotta sono disponibili sui canali ufficiali della Global Sumud Flotilla.



















