Leão sostituito tra i fischi: Milan in piena crisi

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Fischi per Rafael Leão al momento del cambio e fischi per tutta la squadra a fine partita. La sconfitta subita contro il Sassuolo ha lasciato un segno profondo nell’ambiente rossonero, mettendo a rischio la qualificazione alla prossima Champions League e incrinando il rapporto con una parte della tifoseria.

Al termine della gara, i giocatori del Milan, richiamati da un gesto del capitano Mike Maignan, non si sono diretti sotto il settore ospiti come di consueto. Il difensore Matteo Gabbia, portavoce della squadra, ha chiarito la dinamica: “Stavamo andando, ma i tifosi ci hanno fischiato, come è giusto che sia quando indossi questa maglia e fai una partita del genere, così siamo tornati indietro”. Un gesto di presa di coscienza, dunque, e non di rottura, nonostante l’immagine abbia generato discussioni.

Al centro delle critiche è finito ancora una volta Rafael Leão, che ha proseguito nel suo momento di scarsa forma. L’attaccante portoghese non è riuscito a incidere sulla partita, fallendo una chiara occasione per il pareggio nel primo tempo e apparendo spesso avulso dal gioco. Ogni suo errore è stato accompagnato dai mugugni del pubblico, culminati nei fischi al momento della sua sostituzione, decisa dal tecnico Stefano Pioli poco prima dell’ora di gioco.

Non si è trattato di un episodio isolato. L’attaccante aveva già ricevuto critiche e fischi a San Siro in precedenti uscite, diventando uno dei principali bersagli quando la squadra non riesce a trovare la via del gol e della vittoria. Il suo ultimo sigillo in campionato risale infatti a diverse settimane fa, un dato che evidenzia le difficoltà realizzative non solo sue, ma dell’intero reparto offensivo.

Il Milan è infatti rimasto a secco in cinque delle ultime sette giornate di campionato, realizzando appena una rete nelle ultime cinque partite disputate. Un’astinenza preoccupante che va oltre le prestazioni del singolo. È ancora Gabbia a fare quadrato e a indicare la via per uscire dal momento negativo: “Io ragiono sempre di squadra e mai di singolo reparto. Dobbiamo uscire tutti assieme da questo periodo, quindi aiutare gli attaccanti a fare il loro meglio e ritrovare la fiducia”.

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