Si è chiusa di fatto l’avventura di Tariq Lamptey con la maglia della Fiorentina. Il terzino destro, classe 2000, e il club viola hanno deciso di procedere verso la risoluzione consensuale del contratto. Un epilogo amaro per un’esperienza durata meno di un anno e segnata quasi esclusivamente dalla sfortuna. Il giocatore era arrivato la scorsa estate dal Brighton, a fronte di un investimento di circa sei milioni di euro, firmando un accordo con scadenza nel 2028 che testimoniava la fiducia della società.
Le aspettative, tuttavia, si sono scontrate con una realtà durissima. Il suo percorso a Firenze è stato travagliato, con una condizione fisica precaria che ne ha limitato l’impiego a due sole apparizioni ufficiali. Lamptey ha totalizzato appena tre minuti nell’esordio contro il Napoli e ventidue nella successiva partita casalinga contro il Como. Proprio in quella gara, in cui l’allora tecnico gli aveva dato fiducia schierandolo titolare, è arrivata la beffa più grande.
Era il 21 settembre quando il difensore ha subito un grave infortunio al legamento crociato. Da quel giorno, nonostante le speranze iniziali di un recupero in tempi relativamente brevi, non è più riuscito a tornare in campo. I mesi sono trascorsi tra terapie e riabilitazione, ma il rientro nel gruppo non si è mai concretizzato. Di fronte a questo scenario, le parti hanno convenuto che la soluzione migliore fosse separare le proprie strade, chiudendo un capitolo sfortunato.
Mentre si definisce l’addio di Lamptey, il Viola Park ha visto il rientro di Moise Kean. L’attaccante si è riaggregato al gruppo dopo aver usufruito di un permesso concesso dalla società per la nascita del suo secondo figlio. Il suo ritorno rappresenta una notizia positiva per il reparto offensivo, in vista dei prossimi impegni. L’attaccante si è messo subito a disposizione dello staff tecnico per riprendere il ritmo degli allenamenti con i compagni.
La squadra, infatti, ha ripreso a lavorare con intensità per preparare la prossima trasferta contro il Genoa. In questo contesto, spicca la determinazione di Roberto Piccoli, che scalpita per tornare a disposizione. L’attaccante ha svolto un lavoro personalizzato anche durante i giorni di riposo, un segnale chiaro della sua volontà di accelerare i tempi e dare il proprio contributo già nella prossima partita.
Lo staff medico sta monitorando con attenzione anche le condizioni di altri due giocatori, Fortini e Balbo. Per entrambi si tratta di situazioni da valutare giorno per giorno, e solo nei prossimi allenamenti si potrà avere un quadro più chiaro sulla loro effettiva disponibilità. La Fiorentina gestisce così un duplice scenario: da un lato la fine dell’investimento su Lamptey, dall’altro la speranza di recuperare forze fresche per le prossime gare.









