L’ideale di calcio di Cristian Chivu si può riassumere in un concetto diventato il suo manifesto programmatico: “Sono finiti i tempi in cui i campionati si vincono con le migliori difese. Il calcio moderno è più dinamico, intenso e offensivo. Bisogna sapersi adattare a questa evoluzione”. Una filosofia che l’allenatore ha applicato con coerenza e successo alla sua Inter Primavera, trasformandola in una vera macchina da gol.
I numeri del campo confermano pienamente la visione del tecnico rumeno. Pur non potendo vantare la difesa più solida del campionato Primavera 1, con 31 reti subite in stagione, la squadra nerazzurra si distingue per avere di gran lunga il reparto offensivo più prolifico e temibile dell’intero torneo. Dopo la vittoria decisiva contro il Parma, il gruppo guidato da Chivu ha raggiunto la straordinaria quota di 82 gol segnati in 35 partite, mantenendo una media realizzativa di quasi 2,4 reti a incontro.
Queste statistiche eccezionali hanno aperto la strada a un obiettivo tanto ambizioso quanto suggestivo: superare il record di gol segnati dalle formazioni maggiori dell’Inter che, in anni recenti, hanno conquistato lo scudetto sotto la guida di Antonio Conte e Simone Inzaghi. Entrambi gli allenatori, infatti, hanno concluso le loro trionfali stagioni tricolori con un bottino identico di 89 reti realizzate in 38 giornate di Serie A. Un traguardo che sembrava un punto di riferimento per l’eccellenza offensiva del club.
Con tre giornate di campionato ancora da disputare contro avversari come Lazio, Verona e Bologna, l’Inter Primavera ha la concreta e realistica possibilità non solo di eguagliare, ma anche di superare quel prestigioso record. Mantenendo l’attuale, impressionante media realizzativa, la proiezione finale porterebbe la squadra di Chivu a superare quota 89, stabilendo così un primato simbolico di grande valore all’interno della storia nerazzurra.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di sfondare il muro delle 89 reti per raggiungere e, se possibile, superare quota 90. Sarebbe un’impresa che consacrerebbe ulteriormente il lavoro del tecnico, permettendogli non solo di celebrare la vittoria del campionato al suo primo anno alla guida della squadra, ma anche di essere ricordato come l’allenatore dell’attacco più prolifico nella storia recente del club, in un confronto diretto e stimolante con i suoi illustri predecessori della prima squadra.
Questo traguardo rappresenta l’ultimo, avvincente obiettivo stagionale in campionato per i giovani talenti nerazzurri. Prima di concentrarsi sulla volata finale per il record di gol, però, la squadra dovrà rivolgere tutte le sue attenzioni e le sue energie verso la finale di Coppa Italia di categoria. Un altro appuntamento fondamentale per coronare una stagione che si preannuncia già ricca di successi e soddisfazioni.








