Corvino, la scoperta di Vlahovic per la Fiorentina

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Cronache sport calcio
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È il giugno del 2017. Pantaleo Corvino, allora direttore sportivo della Fiorentina, si è recato a Belgrado con una missione precisa: chiudere l’acquisto del difensore Nikola Milenkovic dal Partizan. Durante quella partita, però, la sua attenzione è stata catturata da un altro giocatore.

In campo c’era anche un attaccante di diciassette anni che stava già facendo parlare di sé, Dusan Vlahovic. Non era uno sconosciuto: aveva già esordito in prima squadra nella stagione precedente, diventando il più giovane debuttante e marcatore nella storia del club. Su di lui avevano già messo gli occhi club come l’Arsenal e la Juventus.

Corvino, forte di una lunga esperienza nello scoprire talenti come Vucinic e Bojinov, ha deciso di agire rapidamente. Ha impostato in poche ore la trattativa con i dirigenti del Partizan, ma ha capito che il passo decisivo sarebbe stato convincere la famiglia del giocatore, un fattore ancora oggi centrale nelle scelte del centravanti.

L’intuizione si è rivelata vincente. Il dialogo con la madre del ragazzo, Sladjana, è stato fondamentale. Corvino le ha rivolto una frase che ha segnato la trattativa: “Stia tranquilla signora, Dusan a Firenze calcherà le orme di Batistuta”. Questa promessa ha creato un forte legame di fiducia.

L’operazione è stata strutturata con un contratto preliminare da 1,5 milioni di euro, poiché Vlahovic non poteva trasferirsi subito in Italia essendo minorenne. Il trasferimento è diventato effettivo nel febbraio successivo, al compimento dei diciotto anni.

Inizialmente, l’acquisto ha generato qualche polemica a Firenze. L’operazione, pensata per rinforzare la squadra Primavera, ha comportato l’uso di un posto da extracomunitario e il pagamento degli stipendi nel periodo di transizione, spingendo alcuni a giudicarla troppo onerosa per un giovane.

Tuttavia, Vlahovic si è presto imposto, diventando un punto di riferimento anche per la prima squadra. Il suo inserimento è stato facilitato dalla vicinanza dei genitori e dal supporto di Stevan Jovetic, che gli ha affittato la sua precedente casa a Firenze, offrendogli consigli preziosi.

I numeri hanno confermato la bontà dell’investimento: con la maglia viola, Vlahovic ha segnato 44 gol in 98 partite. Nel 2022, la Fiorentina lo ha ceduto alla Juventus per una cifra vicina agli 80 milioni di euro, realizzando una plusvalenza enorme.

Dopo l’addio di Corvino alla Fiorentina, in seguito al cambio di proprietà, i contatti diretti tra i due sono diventati più rari, ma la stima reciproca è rimasta intatta. Per il dirigente, Vlahovic rappresenta una delle gemme più preziose della sua lunga carriera di talent scout.

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