Weston McKennie si è affermato come una delle sorprese più positive della stagione della Juventus. Destinato a partire durante l’estate, il centrocampista americano ha saputo ribaltare le gerarchie, diventando un elemento imprescindibile per il sistema di gioco di Massimiliano Allegri. La sua energia e, soprattutto, la sua straordinaria duttilità tattica hanno fornito al tecnico soluzioni preziose in ogni zona del campo.
Il suo ruolo naturale è quello di mezzala destra, dove può sfruttare la sua capacità di inserimento e la sua resistenza, ma nel corso del campionato McKennie ha dimostrato di poter interpretare più funzioni con la stessa efficacia. Allegri lo ha impiegato come esterno a tutta fascia nel 3-5-2, sfruttando la sua corsa e il suo spirito di sacrificio in fase difensiva, ma non sono mancate occasioni in cui la sua intelligenza tattica è stata utilizzata per esigenze momentanee.
Un esempio della sua polivalenza si è visto in più occasioni durante le fasi finali delle partite. Quando la squadra ha avuto bisogno di cambiare assetto in corsa, come dopo una sostituzione nel reparto offensivo, McKennie non ha esitato a proiettarsi in posizione più avanzata per alcuni minuti, agendo quasi da seconda punta o da centravanti di manovra. Questo gli ha permesso di riempire l’area di rigore e creare scompiglio nelle difese avversarie, in attesa che l’assetto si stabilizzasse con i nuovi entrati.
Questa sua capacità di adattamento è il frutto di una crescita notevole, sia dal punto di vista fisico che mentale. Rientrato dal prestito non particolarmente brillante al Leeds, l’americano si è presentato al ritiro estivo con una condizione atletica rinnovata e una determinazione feroce. Ha lavorato duramente per riconquistare la fiducia dell’ambiente e i risultati sono stati evidenti, trasformandolo da esubero a titolare inamovibile.
I numeri confermano il suo impatto sulla squadra. Con un importante numero di assist forniti ai compagni, si è rivelato uno dei principali creatori di occasioni da gol della Juventus. Il suo contributo, però, non si limita alla fase offensiva: McKennie è anche uno dei giocatori che percorre più chilometri in ogni partita, garantendo un apporto costante in termini di pressing, recupero palla e copertura degli spazi.
La sua trasformazione è stata tale che la società ha avviato le discussioni per prolungare il suo contratto, in scadenza nel 2025. Quello che sembrava un rapporto destinato a concludersi è diventato un legame solido, basato sulla stima reciproca tra giocatore, allenatore e club. Weston McKennie è oggi il jolly che ogni allenatore vorrebbe avere, un vero “tuttofare” che ha trovato a Torino la sua dimensione ideale.






