Torino, la legge di Simeone: apre sempre le marcature

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Cronache sport calcio
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Giovanni Simeone ha stabilito una vera e propria costante nel campionato del Torino. I sei gol segnati nelle ultime dieci partite rappresentano un dato rilevante, così come le cinque reti realizzate nelle ultime cinque gare casalinghe, un’impresa riuscita in granata solo a Marco Ferrante nell’era dei tre punti a vittoria, tra gennaio e marzo del 2000.

Tuttavia, la statistica che meglio descrive il ruolo dell’attaccante argentino è un’altra. Con il gol del momentaneo 1-1 contro il Sassuolo, Simeone non solo è salito a quota 11 reti in campionato, raggiungendo il quinto posto nella classifica marcatori, ma ha anche confermato una regola ferrea: per l’undicesima volta su undici, il suo gol è stato il primo realizzato dal Torino nella partita. È lui a suonare la carica per la squadra.

L’impatto di queste reti è stato decisivo. Nelle 11 partite in cui l’attaccante ha segnato, il Torino ha mancato l’appuntamento con i punti solo in un’occasione, nella sconfitta per 3-2 contro il Milan a San Siro, dove il suo gol del momentaneo pareggio non è bastato. In altre sette occasioni, la sua firma ha portato a una vittoria, mentre nelle restanti tre gare (contro Lazio, Pisa e Inter) ha garantito un pareggio.

Sebbene non abbia ancora realizzato una doppietta con la maglia granata, i suoi gol “singoli” si sono rivelati pesantissimi. In totale, le sue marcature hanno fruttato 24 punti al Torino, ben oltre la metà dei 44 conquistati finora in classifica. Questo dimostra il peso specifico dell’attaccante nell’economia della squadra.

La maggior parte delle sue reti, otto su undici, è arrivata nel primo tempo. Contro il Sassuolo, però, ha colpito nella ripresa, come già accaduto contro la Roma e l’Inter. Sotto di un gol, prima ha sfiorato la rete con un difficile colpo di testa sulla traversa, poi ha trovato il bersaglio sull’assist di Ebosse, insaccando di testa all’incrocio. La sua esultanza, mimando il gesto di togliersi il cappello, è stata un omaggio ai tifosi.

I tifosi riconoscono in lui non solo le doti tecniche, ma anche uno spirito combattivo che si sposa perfettamente con l’identità del club. Un atteggiamento che va oltre le voci di mercato, con Simeone che ha confermato di essere totalmente concentrato sul presente. Ora lo attendono due sfide significative: la trasferta di Cagliari, contro una sua ex squadra, e il derby contro la Juventus nell’ultima giornata, all’Olimpico Grande Torino. La possibilità di segnare il sesto gol in sei partite consecutive in casa, proprio contro i rivali cittadini, aggiunge ulteriore valore al finale di stagione.

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