Dzeko analizza il flop dell’Italia: “Troppa pressione”

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Cronache sport calcio
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Edin Dzeko, a 40 anni compiuti, ha vissuto una seconda giovinezza professionale. Pochi mesi fa ha riportato lo Schalke 04 in Bundesliga e ha trascinato la sua Bosnia alla qualificazione al Mondiale, un traguardo che mancava dal 2014. Un rilancio arrivato dopo un periodo difficile che lo aveva portato a un passo dal ritiro.

L’attaccante ha raccontato il suo recente passato alla Fiorentina, un’esperienza che lo aveva quasi convinto a smettere. “Giocavo poco, la situazione nella squadra era caotica e stavo pensando di chiudere”, ha spiegato Dzeko. “Ma non potevo lasciare il calcio da uomo triste, così ho cambiato per trovare una squadra che mi desse continuità, con l’obiettivo di partecipare al Mondiale”.

In merito all’eliminazione dell’Italia per mano della sua Bosnia, Dzeko ha respinto l’idea di una rivincita personale. “Penso che la Nazionale italiana sia più forte della nostra”, ha dichiarato, attribuendo parte del risultato all’espulsione di Bastoni. “Secondo me l’Italia è stata eliminata perché ha sentito la pressione di un terzo Mondiale di fila che rischiava di sfuggire, una pressione alimentata anche dai media”.

L’attaccante ha poi criticato l’approccio mediatico alla vigilia della partita. “Si è parlato per giorni dell’inferno di Zenica senza analizzare il reale valore della Bosnia, che ha tanti talenti interessanti pur non essendo al livello dell’Italia”. Ha anche minimizzato l’impatto del video dell’esultanza di alcuni giocatori azzurri dopo il sorteggio, definendolo un “trambusto” creato dall’era dei social.

Interrogato sui mali del calcio italiano, Dzeko è stato cauto ma diretto. “Non sta a me dirlo, ma qualcosa di sicuro non funziona, visti i risultati. Una squadra come l’Italia non può avere paura di affrontare la Bosnia o il Galles”. L’esperienza negativa a Firenze è stata liquidata come un semplice “non trovarsi bene in un posto” dove le alte aspettative non sono state rispettate.

Parole di elogio sono invece arrivate per l’Inter, una delle sue ex squadre. “Non sono sorpreso perché la società e la squadra erano già di grande livello, ma questa è stata un’annata storica. Faccio i complimenti a tutti”. Per quanto riguarda l’Europa, ha aggiunto che una stagione meno brillante in Champions League “può capitare”.

Un pensiero anche per l’altra sua ex squadra italiana, la Roma, a cui ha augurato di qualificarsi per la Champions League. “Mi è rimasta nel cuore, come l’Inter. Spero che il mio ex capitano Daniele De Rossi riesca nell’impresa”.

Infine, Dzeko ha svelato il segreto della sua longevità sportiva: “Ho imparato a curare il mio corpo in maniera continuativa, è l’unico modo per rallentare l’invecchiamento”. Sul suo futuro, non ha ancora preso una decisione definitiva: “Finché sentirò di poter essere utile, non ho ragione di smettere. Continuo, ma non so ancora dove”.

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