Sinner usa un succo di cetriolini contro i crampi

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Sport tennis
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Il malessere che ha colpito Jannik Sinner in campo è stato gestito con un metodo specifico per contrastare l’insorgere dei crampi. L’atleta ha utilizzato un liquido speciale, simile a quello per la conservazione dei sottaceti, che però non è stato ingerito. La sostanza, preparata per lui da Enervit, è a base dell’aceto usato per i sottaceti ed è stata impiegata in un momento di massima difficoltà e tensione muscolare.

Il protocollo prevede di non bere il succo, ma di usarlo per uno sciacquo in bocca prima di sputarlo. Questo procedimento serve a stimolare specifici recettori presenti nel cavo orale, i quali inviano segnali al cervello che contribuiscono a interrompere la contrazione involontaria dei muscoli. La scena in cui Sinner è stato visto sputare il liquido ha quindi chiarito che non si trattava di un episodio di vomito, ma dell’applicazione di questa strategia.

Al termine della partita, il numero uno al mondo si è sottoposto ai consueti trattamenti fisioterapici e ha reintegrato liquidi e sali minerali. Le analisi hanno escluso la presenza di virus, intossicazioni alimentari o altre patologie, attribuendo il malessere alla grande fatica fisica e mentale accumulata nelle ultime settimane di competizioni.

A conferma dell’importanza del recupero psicofisico, all’allenamento successivo era presente anche il dottor Riccardo Ceccarelli, che cura la preparazione mentale dell’atleta. L’obiettivo comune era completare il percorso di recupero per arrivare con il massimo dell’energia psicofisica alla finale contro Casper Ruud.

«È la prima volta che ho vissuto una cosa del genere», ha spiegato Sinner al termine dell’incontro. «Soffrivo fisicamente nel secondo set, poi nel terzo ho trovato la forza connettendomi con il pubblico. Sono contento che sia finita».

L’altoatesino ha anche rivelato di aver avuto difficoltà a riposare. «Ho faticato a dormire, quindi mi manca quella notte di sonno». Il sonno è un elemento cruciale per il rendimento del tennista, che soprattutto prima dei match importanti necessita anche di dieci ore di riposo per essere al meglio.

Un episodio simile, legato alla mancanza di sonno, era già avvenuto nel 2024. In quell’occasione, ai quarti di finale di Wimbledon contro Medvedev, Sinner aveva avuto un malore in campo e dopo la sconfitta aveva sottolineato di aver «dormito male».

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