Lazio, al via l’iter per il nuovo Stadio Flaminio

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Cronache sport calcio
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Il Comune di Roma ha dato il via ufficiale all’iter per la valutazione del progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio. L’iniziativa, proposta dalla S.S. Lazio, mira a trasformare lo storico impianto nella nuova casa del club. Il percorso burocratico è iniziato con l’indizione della Conferenza dei servizi preliminare, un passaggio tecnico fondamentale per il futuro dello stadio.

La prima riunione è stata fissata per il 28 maggio. In quella sede, il responsabile unico del progetto, affiancato dai tecnici della Lazio, illustrerà il piano di ammodernamento e ampliamento agli uffici competenti del Campidoglio. L’obiettivo della società è dotarsi di un impianto di proprietà, ponendo rimedio all’attuale stato di abbandono in cui versa la struttura, capolavoro architettonico di Pierluigi Nervi per le Olimpiadi del 1960.

La Conferenza dei servizi rappresenta uno snodo cruciale per la fattibilità dell’opera. Durante le prossime settimane, gli esperti analizzeranno nel dettaglio tutte le criticità, con un’attenzione particolare alla compatibilità del progetto con i vincoli architettonici esistenti. Lo stadio Flaminio è infatti riconosciuto come un bene culturale e la sua trasformazione deve rispettare precise normative di tutela.

Nonostante le complessità, le istituzioni hanno mostrato un cauto ottimismo. ‘Il recupero e la riqualificazione del Flaminio rappresentano una priorità per questa amministrazione’, ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. ‘Parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere. L’avvio della conferenza è un passaggio importante per le necessarie valutazioni tecniche’.

Soddisfazione è stata espressa anche da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda, che ha delineato i prossimi passi. ‘Questa prima fase sarà puramente tecnica e vedrà il coinvolgimento di 39 enti. La procedura richiederà 45 giorni, estendibili di altri 30 per eventuali integrazioni’, ha spiegato l’assessore.

In caso di esito positivo della fase preliminare, il progetto dovrà ottenere la dichiarazione di pubblico interesse prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea capitolina. Successivamente, la Lazio dovrà elaborare il progetto di fattibilità tecnico-economica. Quest’ultimo sarà sottoposto a una nuova conferenza dei servizi, questa volta decisoria, che porterà alla delibera di approvazione finale del piano.

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