Il futuro del Milan passerà in modo significativo da Zlatan Ibrahimović. Lo svedese non è un dirigente del club, ma un socio e partner di RedBird, la società proprietaria. Gerry Cardinale lo ha scelto al termine della sua carriera da calciatore, coinvolgendolo nel progetto attraverso una proposta singolare: l’offerta di quote del fondo americano. A differenza di Paolo Maldini, che in passato ha rifiutato un’offerta simile, Ibrahimović ha accettato, iniziando una nuova avventura manageriale. Lo svedese non figura nell’organigramma ufficiale ma opera come senior advisor, forte della stima reciproca con Cardinale.
Nel piano di ricostruzione del club, che si preannuncia come il vero anno zero della gestione RedBird, il ruolo di Ibrahimović sarà cruciale. La sua influenza si estenderà soprattutto alle decisioni tecniche immediate. L’ex attaccante avrà voce in capitolo nella scelta del nuovo allenatore e nella definizione della nuova area tecnica, temi di cui ha discusso di recente a cena con lo stesso Cardinale. La fiducia del proprietario di RedBird nasce da due fattori principali: Ibrahimović è attualmente l’unica figura con una profonda competenza calcistica all’interno del fondo e ha dimostrato una grande volontà di apprendere e crescere nel suo nuovo percorso manageriale.
La struttura societaria del Milan è destinata a cambiare. Il club ha intenzione di inserire nel proprio organico un nuovo amministratore delegato, un direttore tecnico e un direttore sportivo. Questa riorganizzazione permetterà a Ibrahimović di concentrarsi su attività strategiche di alto livello, senza doversi occupare della gestione quotidiana. In passato, come durante la campagna acquisti della stagione 2024-25, si era speso in prima persona per colmare un vuoto dirigenziale, una situazione che la proprietà non intende ripetere. In questo modo, Zlatan potrà dedicarsi anche ad altre attività, come i suoi impegni con i media americani.
Prima di concentrarsi su altri progetti, Ibrahimović contribuirà a delineare le strategie per il Milan del futuro. Oltre alla scelta dell’allenatore, è stata definita una lista ristretta di candidati per la direzione dell’area tecnica. Tra i profili più apprezzati figura Txiki Beguiristain, ex uomo mercato di Barcellona e Manchester City, che ha avuto un ruolo chiave nell’ascesa di Pep Guardiola come allenatore. Un altro nome considerato è quello del catalano Ramon Planes, attualmente all’Al Ittihad. Dalla galassia RedBird emerge anche Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Restano più defilate, invece, le candidature italiane, tra cui quella di Fabio Paratici, già cercato dal Milan su indicazione dello stesso Ibrahimović un anno fa.







