Emergenza strade a Maddaloni: basta “toppe”. Strisce bianche tracciate su buche, avvallamenti e rialzi alimentano le polemiche

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Rattoppi sull'ex Provinciale 335 a Maddaloni
Rattoppi sull'ex Provinciale 335 a Maddaloni
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MADDALONI – Un tappeto di asfalto deformato, un susseguirsi infinito di rattoppi e, da ultimo, la beffa della segnaletica orizzontale dipinta sopra i dossi e gli avvallamenti causati dal bitume fresco. La gestione della manutenzione stradale a Maddaloni finisce nuovamente al centro di una durissima polemica che vede compatti automobilisti, residenti e, soprattutto, gli imprenditori del comparto logistico e dell’autotrasporto.

Nel mirino delle critiche c’è in particolare il tratto della ex strada provinciale 335 che collega Messercola a Maddaloni, un’arteria vitale per la viabilità della zona ridotta a un percorso a ostacoli. Le lamentele non riguardano solo la presenza delle buche, ma la natura degli interventi messi in campo dal Comune, definiti dai cittadini senza mezzi termini come un fallimento preventivato. La strategia dei “rappezzi su rappezzi”, adottata per sanare i punti più critici e le rotture della carreggiata, si è rivelata inefficace nel giro di pochissimi mesi, restituendo alle vetture e ai mezzi pesanti un profilo stradale sconnesso e pericoloso.

L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il rifacimento delle strisce bianche laterali, tracciate sopra le toppe di catrame e i dislivelli, con un effetto visivo e funzionale che ha sollevato un coro di indignazione e commenti sarcastici sulla qualità dei lavori. La protesta viaggia veloce anche tra i professionisti del volante, una categoria cruciale per l’economia locale data la forte vocazione logistica del territorio.

A farsi portavoce del profondo malcontento degli autotrasportatori è Di Vico, che ha espresso parole di condanna nei confronti dei rimedi temporanei utilizzati dal Comune, sottolineando come le continue sollecitazioni causate dal fondo dissestato stiano provocando danni economici pesanti e ripetuti alle sospensioni e agli pneumatici di camion e tir.

Tra lo sconcerto generale, c’è chi lancia provocazioni estreme invitando ironicamente il Comune di Maddaloni a cedere la competenza del territorio ai vicini municipi di Cervino e Santa Maria a Vico, pur di vedere una strada degna di questo nome.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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