McEnroe: ‘Sinner è il favorito per il Roland Garros’

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Sport tennis
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John McEnroe, icona del tennis e oggi apprezzato commentatore, ha analizzato il Roland Garros, indicando un chiaro favorito. Secondo l’ex campione americano, la competizione parigina si configurerà come una sfida di “Sinner contro tutti”.

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz appartengono a un altro livello secondo McEnroe, che ha definito “terribile” l’assenza dello spagnolo. L’unica incognita per l’italiano potrebbe essere il caldo intenso, una condizione che potrebbe favorire avversari fisicamente forti.

Tuttavia, McEnroe ha sottolineato come Sinner abbia già dimostrato di poter superare le difficoltà, come visto nei match contro Machac e Medvedev. Per batterlo, un avversario dovrebbe sostenere scambi estenuanti da 30 colpi e provare a sopraffarlo fisicamente.

L’evoluzione tecnica di Jannik, in particolare nel servizio e nella palla corta, non ha sorpreso l’americano. Questo miglioramento è il risultato del lavoro con un team di alto livello e della sua dedizione, stimolata dalla rivalità con Alcaraz.

Entrambi i giovani campioni sono consapevoli di dover costantemente migliorare per superarsi a vicenda. Ma per McEnroe, il vero segreto del recente successo di Sinner risiede nella gioia e nella felicità che l’atleta ha ritrovato nel giocare a tennis.

Interrogato su una sua ipotetica strategia contro l’altoatesino, “The Genius” ha ammesso che il suo tennis sarebbe “al rallentatore” rispetto alle velocità attuali. Proverebbe comunque a muoverlo verso gli angoli, rispondere in modo aggressivo e variare il ritmo con palle corte per attaccarlo lontano dalla riga di fondo.

Nonostante il dominio di Sinner, la corsa alla finale nell’altra parte del tabellone si è aperta a diversi giocatori. Zverev si è dimostrato costante, Djokovic rimane un’incognita per l’età ma ha già battuto Jannik, e Ruud è tornato solido sulla terra rossa. Chiunque voglia avere una chance, però, dovrà giocare la partita della vita.

Sul fronte femminile, McEnroe ha previsto un torneo molto aperto con Sabalenka, Swiatek e Gauff favorite alla pari. La sua speranza personale, però, è una vittoria di Elina Svitolina, che rappresenterebbe la storia più bella del torneo per la sua aggressività e forza mentale.

L’analisi si è spostata anche su temi politici, come le proteste dei giocatori per la ripartizione dei profitti negli Slam. McEnroe ha rivelato di aver sollevato la stessa questione 47 anni fa, definendo “indegna” la quota del 15% destinata ai tennisti rispetto al 50% di altri sport.

Per smuovere la situazione, l’ex numero uno al mondo ha indicato il boicottaggio come unica vera soluzione. Tra le riforme che attuerebbe da commissioner del tennis, ha inserito la partecipazione dei giocatori nell’organizzazione degli Slam, una revisione della Coppa Davis e un ripensamento del calendario.

Infine, McEnroe ha espresso una riflessione sullo stile del tennis moderno, a volte privo di emozioni forti. Pur riconoscendo la personalità di atleti come Djokovic e Medvedev, ha concluso che “qualche McEnroe in più” farebbe bene all’ambiente, ravvivandolo.

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