Torino, Cairo traccia l’identikit del nuovo allenatore

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Cronache sport calcio
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Le riflessioni sul futuro del Torino sono iniziate. Dal palco del Festival della Tv di Dogliani, il presidente Urbano Cairo ha tracciato l’identikit del prossimo allenatore, la cui scelta è attesa a breve. “Lo decideremo nel giro di una settimana”, ha dichiarato Cairo, sottolineando la centralità di questa decisione. “Mi piacerebbe un tecnico che abbia qualità per sviluppare i giovani e per fare un bel gioco”.

La società sta valutando diversi profili. “Stiamo ragionando su tutti, abbiamo fatto qualche incontro”, ha spiegato il numero uno del club, senza escludere una riflessione anche sull’operato dell’allenatore della stagione appena conclusa. Il presidente ha anche commentato un possibile ritorno di Gian Piero Ventura in società con un ruolo dirigenziale, definendo la probabilità “al 50%”.

Il bilancio del campionato appena terminato è stato “discreto”, un torneo partito male ma finito in crescendo. “Non è stata la stagione che mi aspettavo, per la quale avevo investito anche non poco. Adesso dobbiamo cercare di fare meglio il prossimo anno”, ha ammesso Cairo.

Oltre alla guida tecnica, il presidente ha affrontato il tema di un possibile cambio di proprietà. “Sono disponibilissimo a farmi da parte se ci fosse qualcuno che arrivi e faccia un’offerta”, ha ribadito. La condizione principale non è economica: “L’importante è che io mi renda conto che questo gruppo o questa persona abbiano passione per il Toro”. Cairo ha rivelato anche un aneddoto familiare: “Uno dei miei figli mi dice sempre: ‘papà, vendi il Toro, è arrivato il momento dopo vent’anni'”. Ha però precisato di non aver ricevuto alcuna proposta concreta fino a questo momento.

Nel suo intervento, Cairo ha ripercorso i suoi quasi due decenni alla guida del club. “Abbiamo fatto tante cose importanti”, ha raccontato. Tra i risultati citati, i quattordici campionati consecutivi in Serie A, un traguardo condiviso solo con altre nove squadre, con due partecipazioni alle coppe europee.

Il presidente ha poi elencato gli investimenti strutturali, come la rinascita dello stadio Filadelfia, per cui ha versato 2,5 milioni a fondo perduto, e la creazione del nuovo centro sportivo per le giovanili, il Robaldo, costato dieci milioni. Ha concluso sottolineando il suo impegno economico personale, affermando di non aver mai guadagnato dal club e di aver coperto perdite significative, specialmente durante il periodo della pandemia.

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