L’Inter ha avviato la ristrutturazione della difesa in vista della prossima stagione. A fronte dell’addio di Francesco Acerbi e del futuro incerto di Stefan De Vrij e Yann Bisseck, la dirigenza ha individuato in Oumar Solet dell’Udinese il primo rinforzo per il reparto arretrato.
Il tecnico Cristian Chivu ha richiesto un potenziale titolare e, in caso di partenza di Bisseck, un secondo innesto di qualità. Per questo la società mantiene vivi i contatti anche con l’entourage di Evan Ndicka della Roma, consapevole che una cessione potrebbe liberare nuove risorse economiche per il mercato.
La trattativa per Solet ha avuto il via libera dopo la recente archiviazione di un procedimento legale a suo carico, rimuovendo ogni ostacolo. Sebbene manchi il dialogo diretto tra i club, i mediatori stanno lavorando a un’intesa con l’Udinese basata su un prestito oneroso con obbligo di riscatto, per una valutazione complessiva che raggiungerà i 25 milioni di euro.
Questa cifra rappresenterebbe una plusvalenza totale per l’Udinese, che aveva ingaggiato il difensore a parametro zero. L’accordo con Solet è invece già stato trovato: per lui è pronto un contratto quadriennale da circa 2 milioni di euro netti a stagione, dopo che il giocatore ha espresso il suo desiderio di trasferirsi a Milano.
La scelta tecnica è ricaduta su Solet perché, per caratteristiche, è considerato l’erede di Bisseck. È un difensore di piede destro, forte fisicamente, aggressivo e abile in fase di costruzione, con la versatilità per ricoprire più posizioni nella linea a tre, come già dimostrato in passato.
L’eventuale vendita di Bisseck, seguito da diversi club, finanzierebbe l’assalto al secondo obiettivo, Evan Ndicka. Il difensore della Roma, mancino, potrebbe agire sia da centrale che da braccetto di sinistra, offrendo un’alternativa di ruolo di cui l’organico di Chivu è al momento sprovvisto per Alessandro Bastoni.
La Roma ha la necessità di realizzare plusvalenze entro il 30 giugno e valuta il cartellino del giocatore ivoriano circa 30 milioni di euro. Anche in questo caso, si tratterebbe di una plusvalenza piena per il club giallorosso, che lo prelevò a parametro zero dall’Eintracht Francoforte.
Nelle preferenze della dirigenza, Ndicka è attualmente in vantaggio rispetto ad altri profili seguiti, come Anel Muharemovic del Sassuolo. La strategia nerazzurra appare dunque definita: un innesto a prescindere dalle uscite, e un secondo grande colpo condizionato da una cessione.





