Leclerc spinge la Ferrari: “Il Mondiale è ancora aperto”

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Cronache sport formula1
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Charles Leclerc si è proiettato verso il futuro, forte di una serenità e consapevolezza maturate nel tempo, senza però perdere la fame di vittorie. Alla vigilia del Gran Premio di casa a Montecarlo, il pilota della Ferrari ha fatto il punto sulla sua carriera e sulla sua vita, mantenendo intatte la passione e la voglia di vincere del suo primo anno in Formula 1.

Leclerc ha espresso fiducia sulle possibilità di lottare per il titolo iridato. Ha sottolineato come una stagione caratterizzata da un nuovo regolamento tecnico consenta ai team una curva di sviluppo molto rapida, affermando che il Mondiale è ancora aperto. Il pilota monegasco ha spiegato che la squadra ha imparato molto dalla vettura nelle prime gare, lavorando a Maranello su sviluppi importanti e ricordando come le gerarchie possano cambiare in fretta.

All’interno del team si respira un’atmosfera particolare. Leclerc ha descritto una mentalità aggressiva in ogni aspetto, dalla produzione all’innovazione, unita a una calma e lucidità gestionale che in passato mancavano. Questa combinazione, secondo lui, è fondamentale per puntare ai risultati desiderati.

Riflettendo sui suoi nove anni in Formula 1, di cui otto con la Ferrari, ha ammesso di sentirsi ancora come se stesse per correre la sua prima gara. L’unico segno del tempo trascorso è il solido rapporto instaurato con le persone nel paddock e nel team, che lo hanno visto crescere attraverso momenti positivi e negativi.

Da oltre un anno condivide il box con Lewis Hamilton, un’esperienza che ha definito formativa. Leclerc ha dichiarato di aver imparato molto dal metodo di lavoro preciso di un pilota così vincente, un approccio che gli ha “aperto la mente”. Ha riconosciuto la fortuna di aver avuto compagni di squadra di enorme talento, ognuno dei quali gli ha lasciato qualcosa per la sua crescita professionale.

Il pilota ha parlato anche della sua evoluzione personale, evidenziando una maggiore pazienza rispetto agli inizi. Ha imparato a gestire le emozioni e ad andare oltre il singolo episodio, superando anche delusioni importanti come alcuni risultati passati a Monaco o l’errore in qualifica a Baku nel 2019, ora visti come tappe necessarie del suo percorso.

Guardando alla nuova generazione di piloti, ha notato l’arrivo di talenti molto giovani, come Kimi Antonelli, di cui aveva già sentito parlare ai tempi dei kart, un segnale che solitamente indica un talento speciale.

Fuori dalla pista, Leclerc ha vissuto un momento indimenticabile con il suo matrimonio con Alexandra Saint Mleux, celebrato a febbraio con una piccola cerimonia a Montecarlo. Ha confessato di essersi emozionato più del previsto, definendo scherzosamente l’unione “un contratto importante”. Avere punti di riferimento come Alexandra, la famiglia e gli amici è fondamentale per lui per gestire la vita frenetica della F1.

Infine, guardando al futuro, ha espresso una preferenza netta: non vorrebbe che un suo eventuale figlio diventasse pilota. La sofferenza nel seguire le gare del fratello minore Arthur gli ha fatto capire quanto sarebbe difficile gestire l’ansia per un figlio in pista.

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