Le strade tra la Juventus e Dušan Vlahović si separeranno. Il club e il centravanti serbo non hanno raggiunto un’intesa per il prolungamento del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, interrompendo definitivamente le trattative dopo gli ultimi colloqui.
L’esito negativo è maturato a causa di una distanza considerata inconciliabile tra le parti. L’entourage del calciatore ha richiesto un ingaggio da 8 milioni di euro netti a stagione, oltre a importanti commissioni e premi alla firma. L’offerta della dirigenza bianconera, guidata dall’amministratore delegato Comolli, si è fermata a 6 milioni più bonus, senza prevedere oneri accessori ritenuti eccessivi.
Questa rottura modifica i piani di mercato della Juventus. L’allenatore Luciano Spalletti aveva espresso in più occasioni la sua stima per l’attaccante, definendolo un elemento fondamentale per la squadra. “Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol”, aveva dichiarato il tecnico dopo una recente vittoria. La società aveva tentato di proseguire i contatti su sua indicazione.
Ora il club dovrà intervenire sul mercato per acquistare almeno un nuovo centravanti, se non due. Questa necessità è acuita dal fatto che altri profili come Loïs Openda e Jonathan David non avevano convinto il tecnico. Spalletti, quando ha avuto a disposizione Vlahović, lo ha sempre schierato titolare, ottenendo in cambio 4 gol nelle ultime 4 partite di campionato giocate.
L’avventura di Vlahović a Torino era iniziata nel gennaio del 2022, quando la Juventus lo acquistò dalla Fiorentina per 70 milioni di euro più 10 di bonus. Arrivato con l’etichetta di erede di Cristiano Ronaldo, il suo rendimento è stato caratterizzato da alti e bassi, con una continuità di prestazioni e un istinto realizzativo non sempre all’altezza delle aspettative.
La trattativa per il rinnovo si è protratta per oltre un anno e mezzo, con cambi di strategia legati all’avvicendamento dei dirigenti. Inizialmente, la precedente direzione tecnica sembrava orientata a cederlo nell’estate del 2025. Con l’arrivo di Comolli e la volontà del giocatore di arrivare a scadenza, si è tentato un nuovo approccio. L’arrivo di Spalletti aveva riaperto i dialoghi, ma l’epilogo è stato negativo. Lasciando partire il giocatore a parametro zero, la Juventus libererà a bilancio una cifra superiore ai 40 milioni di euro.





