Il futuro della Juve Stabia resta sospeso. Il Tribunale di Napoli, nella sua sezione misure di prevenzione, ha infatti rinviato al 10 giugno la decisione sui nuovi possibili acquirenti del club, attualmente in amministrazione giudiziaria. L’udienza, definita interlocutoria, ha posticipato il verdetto che designerà la futura proprietà delle Vespe.
Sebbene dall’ambiente filtri un cauto ottimismo, la nuova data desta preoccupazione. Il 10 giugno è infatti a ridosso del termine perentorio del 16 giugno, fissato per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. In caso di esito positivo della cessione, la nuova dirigenza si troverebbe ad affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per completare tutte le procedure burocratiche e saldare le pendenze economiche necessarie a formalizzare l’iscrizione.
Prima di arrivare alla decisione finale del tribunale, è previsto un passaggio intermedio cruciale. Gli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, hanno concesso a Francesco Agnello, attuale proprietario del club le cui quote societarie sono sotto sequestro, un termine fino all’8 giugno per procedere con l’aumento di capitale di 6.901.000 euro, già deliberato in precedenza.
Tuttavia, è altamente improbabile che Agnello possa adempiere a questa richiesta, data la sua situazione legale. Qualora, come previsto, l’aumento di capitale non dovesse concretizzarsi, la palla passerà definitivamente ai giudici. Saranno loro a valutare le manifestazioni di interesse pervenute e a decidere a quale soggetto affidare le sorti della società campana.
Al momento, due sono le piste principali prese in considerazione. La prima, considerata la più concreta, conduce all’imprenditore Alfredo Guerri. Già sponsor della Juve Stabia, Guerri ha manifestato la sua disponibilità a intervenire con le risorse necessarie per garantire la continuità aziendale e sportiva del club, forte di una conoscenza pregressa dell’ambiente.
La seconda opzione è rappresentata dal fondo svizzero Swiss Gulf Holding, che ha formalmente presentato una manifestazione di interesse. Questa alternativa introduce un profilo più internazionale e finanziario nella contesa per l’acquisizione del club stabiese. La scelta del tribunale dipenderà dalla solidità e dalla sostenibilità del piano industriale presentato da ciascun contendente.
Sullo sfondo, un altro club osserva con grande attenzione l’evolversi della situazione: il Bari. Se la Juve Stabia non dovesse riuscire a completare l’iscrizione entro il 16 giugno, si aprirebbe lo scenario di una riammissione in Serie B. In base ai regolamenti, la prima società ad averne diritto sarebbe la migliore classificata tra le retrocesse, ruolo che in questa stagione spetta proprio al club pugliese.




