Italia, l’ultima sfida con la Svezia per il Mondiale

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Cronache sport calcio
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L’Italia femminile si prepara per l’ultima e decisiva partita del girone di qualificazione mondiale contro la Svezia. Una sfida che il commissario tecnico Andrea Soncin ha definito “da dentro”, sottolineando la sua importanza cruciale nonostante non sia un secco dentro o fuori. Le Azzurre si trovano al secondo posto nel girone A1, a tre punti dalla Danimarca capolista.

Per la qualificazione diretta al Mondiale in Brasile esiste ancora una possibilità, sebbene ridotta. L’Italia dovrà vincere contro la Svezia e, contemporaneamente, sperare in una sconfitta della Danimarca contro la Serbia. In questo caso, le Azzurre balzerebbero in testa al girone grazie a una migliore differenza reti.

In tutti gli altri scenari, con un secondo o terzo posto finale, per la squadra di Soncin si aprirebbe la strada degli spareggi. Un percorso più lungo e incerto per conquistare il pass mondiale.

Il ct guarda a questo spiraglio di speranza con pragmatismo. “Dobbiamo fare il nostro e ottenere ciò che vogliamo: vincere”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Non possiamo sapere cosa succederà sull’altro campo, ma se capita l’occasione dobbiamo farci trovare pronte”.

Soncin ha aggiunto che le motivazioni non mancano e che l’obiettivo è essere “la migliore versione di noi stesse”. Riguardo alla Svezia, unica squadra che le Azzurre non hanno ancora battuto nel girone, ha previsto un approccio aggressivo delle avversarie, a cui l’Italia dovrà rispondere con maggiore velocità di manovra. Il gruppo è al completo e tutte le giocatrici sono a disposizione.

Tra le protagoniste più attese c’è Barbara Bonansea, reduce da una prestazione determinante contro la Serbia, dove è subentrata e ha fornito un assist e segnato un gol. La giocatrice della Juventus ha ritrovato fiducia e ora guarda alla sfida con la Svezia con ottimismo: “Non dipende solo da noi, ma siamo pronte a qualsiasi cosa”.

Bonansea ha spiegato come la sua preparazione mentale sia stata fondamentale. “Quando non parti titolare, l’unica cosa che puoi fare è prepararti al meglio. Avevo studiato tatticamente la partita e ho pensato che, se fossi entrata, avrei potuto sfruttare la loro difesa alta”. A quasi 35 anni, la prospettiva di giocare un altro Mondiale è uno stimolo fortissimo.

“L’età è solo un numero e se si dimostra di poter stare in un determinato contesto non conta”, ha concluso l’attaccante. “Io mi preparo sempre al meglio e se il mister mi riterrà una pedina utile per il Mondiale, sarò la persona più felice del mondo”.

Soncin ha infine dedicato un pensiero alla Nazionale maschile Under 17, che ha recentemente vinto l’Europeo di categoria. “Faccio i complimenti alla squadra di Franceschini. Noi come Nazionale femminile sentiamo molto la vicinanza di tutto il Club Italia e abbiamo festeggiato insieme a loro”.

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