Follia di gelosia a Parete, spara al nuovo compagno dell’ex: 60enne arrestato per tentato omicidio

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

PARETE – Una scia di sangue e gelosia ha macchiato la notte di Parete, piccolo centro del casertano, trasformando una banale serata di inizio estate in un incubo. Un uomo di 60 anni, accecato dalla rabbia per la fine della sua relazione, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri con la pesantissima accusa di tentato omicidio. La sua vittima, un uomo di 59 anni di origine tunisina, lotta ora tra la vita e la morte in un letto d’ospedale, colpevole solo di essere il nuovo compagno della sua ex convivente.

Il dramma si è consumato nella tarda serata di ieri, 10 giugno. Secondo la meticolosa ricostruzione degli inquirenti, il 60enne, residente nel casertano e già noto alle forze dell’ordine, non aveva mai accettato la fine della sua storia con una donna di 28 anni. Quella che covava sotto la cenere era una rabbia sorda, un rancore che attendeva solo una scintilla per esplodere. E la scintilla è scoccata ieri sera, quando l’uomo ha raggiunto la sua ex e il nuovo partner nel centro abitato di Parete.

La vista della coppia ha innescato una furia omicida. Senza un attimo di esitazione, il 60enne avrebbe impugnato un fucile, probabilmente portato con sé con l’intento premeditato di compiere il gesto, e ha esploso un colpo all’indirizzo del suo presunto rivale in amore. Il boato ha squarciato il silenzio della sera, gettando nel panico i presenti. La donna, la 28enne al centro della contesa, è rimasta miracolosamente illesa ma sotto shock, testimone impotente di una violenza inaudita. Il suo compagno, invece, è crollato a terra, raggiunto da una pioggia di pallini che gli hanno procurato lesioni gravissime.

L’allarme è scattato immediatamente. Mentre sul posto si precipitava un’ambulanza del 118, i cui sanitari hanno prestato le prime, disperate cure al ferito prima di trasportarlo d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Aversa, i Carabinieri della Stazione di Parete davano il via a una serrata caccia all’uomo. Coadiuvati dal personale della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, i militari hanno cinturato l’area e avviato le indagini.

L’attività investigativa è stata fulminea e capillare. Gli specialisti del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa hanno eseguito accurati sopralluoghi sulla scena del crimine, repertando ogni traccia utile. Parallelamente, sono state ascoltate le persone informate sui fatti, a partire dalla testimonianza chiave della 28enne. Sono scattate perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, che hanno portato al sequestro di telefoni cellulari, indumenti e altri oggetti ritenuti fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica e il contesto di tensioni che ha preceduto l’agguato. Sul presunto aggressore è stato eseguito anche il test per la ricerca di residui da sparo, la cosiddetta “prova dello stub”, per inchiodarlo alle sue responsabilità.

Grazie agli elementi raccolti nell’immediatezza, il cerchio si è stretto rapidamente attorno al 60enne, che è stato rintracciato e bloccato. Di fronte all’evidenza delle prove, per lui è scattato l’arresto in flagranza di reato per tentato omicidio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata tempestivamente dai Carabinieri, per l’uomo si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove attenderà di rispondere di un gesto di folle violenza che ha quasi trasformato un dramma sentimentale in una tragedia irreparabile.

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