Ferragosto ad alta tensione a Monte di Procida: spaccio in piazza, abiti falsi e security abusiva. Un arresto e 5 denunce

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MONTE DI PROCIDA – Un weekend di Ferragosto che doveva essere solo di festa e relax si è trasformato in un’operazione di controllo a tappeto per i Carabinieri della locale stazione. Le vie di Monte di Procida, brulicanti di residenti e turisti, sono state passate al setaccio in un servizio “ad alto impatto” che ha svelato un sottobosco di illegalità, culminato con un arresto per spaccio e cinque denunce per reati che spaziano dalla contraffazione al lavoro nero.

Il bilancio complessivo dell’operazione è imponente: 55 persone identificate, 30 veicoli ispezionati, 10 sanzioni al codice della strada e 5 segnalazioni alla Prefettura per altrettanti soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Ma è scavando oltre i numeri che emerge il quadro più preoccupante.

L’episodio più grave ha portato all’arresto di un 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo si trovava nei pressi di una piazza dove era in corso un evento pubblico, probabilmente cercando di confondersi tra la folla festante per condurre i suoi affari illeciti. Il suo atteggiamento, tuttavia, non è passato inosservato ai militari in pattugliamento, che hanno notato un nervosismo sospetto. Avvicinato e sottoposto a controllo, il 36enne è stato trovato in possesso di 13 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la cessione, oltre a 790 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. La perquisizione è stata immediatamente estesa alla sua abitazione, dove i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio piccolo laboratorio per il confezionamento della droga. All’interno sono stati rinvenuti altri 225 grammi di cocaina, 12 dosi supplementari, materiale per il taglio e l’imballaggio e ulteriori 600 euro in contanti. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.

Ma i controlli non si sono fermati qui. Nel mirino dei militari è finito anche il commercio illegale. Un giovane imprenditore di 22 anni è stato denunciato dopo che, all’interno del suo negozio di abbigliamento, sono stati scoperti 188 capi di vestiario palesemente contraffatti, riproduzioni illecite di noti marchi di lusso. La merce, per un valore stimato di circa 5mila euro, è stata posta sotto sequestro. I successivi accertamenti, condotti in sinergia con la Polizia Locale, hanno fatto emergere ulteriori irregolarità: il giovane non aveva mai presentato la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), operando di fatto come un fantasma per l’amministrazione. Per lui sono scattate sanzioni amministrative per un totale di 5mila euro e la chiusura immediata dell’esercizio commerciale.

Infine, l’attenzione si è spostata sulla sicurezza degli eventi pubblici. Durante la stessa festa in piazza che ha fatto da sfondo all’arresto per spaccio, i Carabinieri hanno denunciato un imprenditore 52enne, titolare di una società di sicurezza. L’uomo stava gestendo un servizio di stewarding senza possedere alcuna delle autorizzazioni amministrative prescritte dalla legge per questo tipo di attività. La scia di illegalità si è estesa anche ai suoi dipendenti: un 60enne, un 31enne e un 24enne, tutti impiegati per la serata, sono stati a loro volta denunciati perché risultati privi di un regolare contratto di lavoro. Una grave forma di lavoro sommerso, scoperta proprio nel contesto di un evento che avrebbe dovuto garantire sicurezza e legalità.

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