ROMA – Lo SNALV Confsal comunica di aver proclamato lo stato di agitazione del personale dipendente delle strutture che applicano il CCNL AIOP-RSA e di aver contestualmente attivato la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La decisione nasce dalla grave situazione che interessa migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nelle Residenze Sanitarie Assistenziali accreditate, ai quali continua ad essere applicato un contratto collettivo nazionale formalmente scaduto da oltre undici anni.
Nonostante il protrarsi di tale situazione, il CCNL AIOP-RSA continua ad essere applicato in regime di ultrattività a circa 17.840 dipendenti su tutto il territorio nazionale, senza che sia stato ancora definito un percorso certo di rinnovo capace di garantire adeguate tutele economiche e normative.
SNALV Confsal denuncia da tempo l’esistenza di un significativo divario tra il trattamento previsto dal CCNL AIOP-RSA e quello riconosciuto da altri contratti collettivi comparabili del settore socio-sanitario. Una differenza che si traduce in condizioni economiche e normative penalizzanti per i lavoratori e che alimenta fenomeni di dumping contrattuale incompatibili con i principi di equità e valorizzazione del lavoro.
La vertenza assume oggi un rilievo ancora maggiore alla luce delle recenti innovazioni legislative in materia di salario giusto ed equivalenza contrattuale negli appalti pubblici, che richiedono una particolare attenzione verso i livelli di tutela garantiti ai lavoratori impiegati nei servizi socio-sanitari.
Lo scorso 28 aprile 2026 lo SNALV Confsal ha formalmente richiesto la partecipazione al tavolo di rinnovo del CCNL e informazioni sullo stato delle trattative. A tutt’oggi, tuttavia, l’Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP) non ha fornito alcun riscontro alle richieste avanzate dall’Organizzazione sindacale.
Per tali ragioni, le strutture territoriali dello SNALV Confsal hanno proclamato lo stato di agitazione del personale interessato e conferito mandato alla Segreteria Nazionale di attivare le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente.
Lo SNALV Confsal auspica che il confronto presso il Ministero del Lavoro possa rappresentare l’occasione per affrontare concretamente le criticità esistenti e avviare finalmente un percorso di rinnovo contrattuale che restituisca dignità, tutele e giusto riconoscimento professionale agli operatori del settore. In assenza di risposte adeguate e di impegni concreti da parte delle controparti, il Sindacato valuterà tutte le ulteriori iniziative di mobilitazione consentite dall’ordinamento per sostenere le legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.













