Un ribaltone societario ha scosso la Juventus. L’amministratore delegato Damien Comolli ha rassegnato le dimissioni, ponendo fine dopo una sola stagione alla sua gestione basata prevalentemente sui dati. La sua filosofia, definita “algoritmica”, non ha prodotto i risultati sperati e ha creato una frattura insanabile con la visione tecnica del club.
La decisione finale è maturata a causa delle profonde divergenze con l’allenatore Luciano Spalletti. Tra l’ad francese e il tecnico non si è mai creata l’empatia necessaria per portare avanti un progetto comune, rendendo la convivenza impossibile. Di fronte a due personalità agli opposti, la proprietà ha scelto di puntare sulla continuità tecnica rappresentata da Spalletti, oggi punto di riferimento del club.
La svolta è stata impressa direttamente da John Elkann. Già nelle scorse settimane erano emersi i primi segnali di un malcontento profondo. Il metodo di Comolli, giudicato poco empatico e distante dalla realtà del campo, aveva bloccato il dialogo con diverse figure chiave, incluso Giorgio Chiellini, e le sue prime mosse sul mercato non avevano convinto.
L’invito a modificare il suo approccio non ha avuto successo. Le dimissioni, che verranno formalizzate dal Consiglio di Amministrazione, sono diventate l’unica via percorribile per una rivoluzione mai realmente decollata.
Per la successione è stato scelto Giovanni Carnevali, dirigente di grande esperienza e artefice del “modello Sassuolo”. Il suo profilo è quello di un uomo di calcio, capace di unire la gestione dei conti a un forte legame con l’area sportiva. Si chiude così l’era del “governo tecnico” per inaugurare una fase basata su conoscenza, rapporti e una strategia più pragmatica.
Questo cambiamento avrà immediate ripercussioni sul calciomercato. Una delle questioni più importanti riguarda il futuro di Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo aveva chiuso la porta a un rinnovo del contratto, in scadenza, anche a causa dei pessimi rapporti con Comolli, con cui non esistevano punti in comune.
Con il nuovo assetto dirigenziale, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente. La permanenza di Vlahovic è fortemente voluta dallo stesso Spalletti, primo sponsor del giocatore. L’arrivo di Carnevali potrebbe quindi sbloccare la trattativa e riaprire un dialogo costruttivo.
Sul fronte degli acquisti, prende quota il profilo del giovane difensore Muharemovic, valorizzato proprio al Sassuolo. Le necessità della squadra restano chiare: un portiere, con Dibu Martinez tra i candidati, e un attaccante come Sorloth, al netto degli sviluppi sul fronte Vlahovic. Carnevali potrebbe inoltre portare a Torino la sua attenzione per i giocatori italiani, una variabile molto apprezzata da Spalletti.








