Il calciomercato entra nella sua fase più calda e in casa Torino tiene banco il futuro di Alessio Cacciamani. L’esterno italiano, da tempo nel mirino della Roma, rappresenta uno dei nodi cruciali della strategia granata. Sebbene l’interesse del club giallorosso sia concreto, la trattativa non è ancora decollata, con la dirigenza piemontese che attende l’offerta giusta per uno dei suoi talenti più puri.
A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto il direttore sportivo Gianluca Petrachi, che ha delineato una posizione netta e pragmatica. Le sue parole, rilasciate a margine di un impegno ufficiale, non hanno chiuso la porta a una possibile cessione, ma hanno fissato paletti invalicabili. Il dirigente ha spiegato che la resistenza opposta finora alle avances dimostra la volontà di trattenere il giocatore, considerato un elemento importante per il progetto tecnico di Ignazio Abate. “Se avessimo fissato un prezzo, sarebbe già andato via”, ha affermato, sottolineando come l’assenza di un accordo sia la prova del valore attribuito al calciatore.
La condizione per un suo addio è stata espressa senza mezzi termini: “Deve arrivare una proposta che sia veramente molto molto importante, perché viceversa lo vorremmo tenere”. L’ambizione sportiva del club è di continuare a puntare su di lui, ma il realismo imposto dai conti apre a scenari differenti. Il direttore sportivo ha infatti rivelato che la società si appresta a chiudere il bilancio con una perdita di circa 20 milioni di euro, un passivo che rende necessarie alcune operazioni in uscita per mantenere l’equilibrio finanziario.
In questo quadro, la cessione di un pezzo pregiato diventa una leva strategica fondamentale. Tuttavia, il mercato si sta rivelando più ostico del previsto. Petrachi ha ammesso le difficoltà nel collocare i giocatori considerati in esubero, le cui partenze avrebbero potuto alleggerire la pressione finanziaria. “È un mercato molto molto complicato”, ha spiegato, evidenziando come l’impasse su altre uscite renda la valutazione di Cacciamani ancora più delicata e cruciale per le casse del club.
Nonostante le contingenze economiche, l’obiettivo primario resta quello di allestire una squadra competitiva e in linea con le idee del proprio allenatore. Il ds ha assicurato che il club lavorerà intensamente nelle ultime due settimane di mercato per completare la rosa. “Sono convinto che possiamo fare una squadra che rappresenti l’allenatore. Mancano questi 15 giorni e cercheremo di spingere sull’acceleratore”. Il messaggio alla Roma e alle altre pretendenti è chiaro: il futuro del giocatore si deciderà solo di fronte a un’offerta che il Torino non potrà rifiutare.




