NAPOLI – Una mattinata al cardiopalmo ha sconvolto ieri il quartiere Poggioreale, trasformando il rione Luzzatti nel palcoscenico di un incubo durato quattro lunghissime ore. In via Gaetano Bruno, la tensione è schizzata alle stelle quando un uomo di 51 anni si è barricato all’interno del proprio appartamento alle sette del mattino, minacciando di fare esplodere l’intero edificio e innescando un imponente dispiegamento di forze dell’ordine e soccorsi.
Tutto è iniziato nelle prime ore del mattino, quando gli agenti di polizia si sono presentati alla porta del cinquantunenne per notificargli una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e il contestuale divieto di avvicinamento ai parenti. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, alla vista delle divise, l’uomo ha perso completamente il controllo: si è rifiutato di aprire e, armato di grossi coltelli da cucina branditi con violenza attraverso le finestre, ha intimato ai poliziotti di non fare un solo passo avanti, minacciando di far saltare tutto.
La situazione è apparsa subito critica. All’interno dell’abitazione, priva di energia elettrica e riscaldamento, l’uomo custodiva una bombola di gas utilizzata per cucinare. Davanti al concreto rischio di un’esplosione, i poliziotti e i Vigili del Fuoco hanno fatto scattare immediatamente il piano di emergenza, ordinando l’evacuazione precauzionale di tutti i residenti della palazzina, riversatisi in strada nel panico. Vicino c’è una scuola. Dunque è scattata l’allerta massima.
In via Gaetano Bruno sono giunti d’urgenza i dirigenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, gli uomini del commissariato di zona diretto da Francesco Bianco e un mediatore specializzato della Polizia di Stato. Le trattative sono andate avanti in un clima di estrema fragilità psicologica, con l’area completamente isolata dai cordoni di sicurezza per proteggere i curiosi.
La svolta è arrivata solo dopo quattro ore di estenuante mediazione. Alle undici il cinquantunenne, ormai stremato, ha ceduto alla stanchezza e ha acconsentito a far entrare nell’appartamento il dirigente della Questura e il negoziatore, consegnando le armi da taglio senza opporre ulteriore resistenza. L’uomo è stato preso in carico dai sanitari e successivamente trasferito in una struttura idonea; ha accettato la misura cautelare. Per lui è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per procurato allarme. Cessato il pericolo, gli abitanti del rione hanno potuto finalmente fare rientro nelle proprie case, lasciandosi alle spalle una mattinata di pura paura.









