Pugno di Ferro a Porta Nolana: Pioggia di Denunce e Sequestri nel Blitz dei Carabinieri

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Una rete a maglie strettissime, tesa per soffocare l’illegalità diffusa e riaffermare la presenza dello Stato. È questo il bilancio del servizio ad “alto impatto” che nella giornata di ieri ha visto i Carabinieri setacciare palmo a palmo la zona di Porta Nolana, uno dei cuori più caotici e pulsanti della città. Su disposizione del Comando Provinciale di Napoli, i militari della Compagnia Stella, con il massiccio supporto dei colleghi del Gruppo di Napoli, hanno condotto un’operazione capillare che ha svelato un sottobosco di irregolarità, dal lavoro nero all’inquinamento ambientale.

Il dispiegamento di forze è stato imponente, un segnale inequivocabile della volontà di non lasciare zone d’ombra. Accanto ai militari dell’Arma territoriale, hanno operato i nuclei specializzati: il NAS, per le violazioni in materia sanitaria; il NIL, per contrastare lo sfruttamento sul lavoro; il NOE e i Carabinieri Forestali, per i reati ambientali. Un’azione sinergica, impreziosita dal contributo tecnico dei medici dell’ASL Napoli 1, che ha permesso di scandagliare ogni aspetto della vita del quartiere, dalla circolazione stradale alle attività commerciali.

Il bilancio finale è pesante. Sono state identificate ben 151 persone, e tra queste è emerso un dato allarmante: 64, quasi la metà, sono risultate gravate da precedenti penali, a testimonianza della forte pressione criminale sull’area. I controlli si sono estesi anche alla viabilità, spesso anarchica in quella zona: su 77 veicoli ispezionati, sono state elevate 35 sanzioni al Codice della Strada per le più svariate infrazioni. Per nove di questi veicoli è scattato il sequestro amministrativo. Tra i fermati, è stato denunciato anche un automobilista che guidava pur non avendo mai conseguito la patente, un’imprudenza resa ancora più grave dalla recidiva nel biennio.

Ma è sul fronte delle attività commerciali che i Carabinieri hanno applicato la linea della “tolleranza zero”. Tre imprenditori sono stati denunciati a piede libero per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per l’impiego di manodopera irregolare. Nel mirino sono finiti due bar, situati rispettivamente in Piazza Nolana e nella zona di Porta Nolana, e un’altra attività commerciale sempre nella piazza, dove le norme a tutela dei dipendenti venivano sistematicamente ignorate.

Il caso più eclatante, però, riguarda la scoperta di un autolavaggio in Traversa Corrado, risultato essere completamente abusivo. L’intera struttura, priva di qualsiasi autorizzazione, è stata posta sotto sequestro e chiusa. Il titolare è stato denunciato non solo per l’esercizio illegale dell’attività, ma anche per furto di energia elettrica, accertato grazie alla verifica di un allaccio fraudolento alla rete pubblica, e per il reato di “versamento pericoloso”. Gli specialisti del NOE hanno infatti constatato che le acque reflue, cariche di detergenti e residui chimici, venivano sversate illecitamente, senza alcun trattamento, rappresentando un serio pericolo per l’ambiente e la salute pubblica. L’operazione di ieri non è stata solo una dimostrazione di forza, ma un intervento chirurgico per recidere le radici di un’illegalità che soffoca l’economia sana e la vivibilità del quartiere.

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