Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima, storica vittoria al volante della Ferrari nel Gran Premio di Spagna, segnando un momento importante della sua carriera e per la scuderia di Maranello. Il pilota britannico ha condotto una gara magistrale, chiudendo davanti a tutti sul circuito di Barcellona e lasciandosi alle spalle la Mercedes di George Russell, secondo, e la McLaren di Lando Norris, terza.
Per il team Mercedes, tuttavia, la giornata ha avuto un sapore agrodolce. Se da un lato la scuderia tedesca ha potuto festeggiare il podio di Russell, dall’altro ha dovuto fare i conti con una profonda delusione per il ritiro di Kimi Antonelli. Il giovane pilota italiano, autore di una prestazione molto solida, è stato costretto ad abbandonare la gara a soli quattro giri dalla fine a causa di un problema tecnico, proprio dopo aver superato il suo compagno di squadra.
L’episodio ha scatenato la dura reazione del team principal Toto Wolff, che non ha nascosto la sua rabbia. “È inaccettabile perdere le macchine così. George a Montreal, oggi Kimi. Sono molto arrabbiato, non sono contento della nostra strategia: abbiamo perso due volte”, ha commentato a caldo, evidenziando una crescente frustrazione per i problemi di affidabilità che stanno affliggendo la squadra e costando punti preziosi.
Anche Kimi Antonelli ha espresso tutta la sua amarezza per l’epilogo della sua gara. “Mi sento un po’ vuoto dentro. È un peccato perché stavo andando veramente forte. Il nostro punto debole è l’affidabilità”, ha dichiarato il pilota. “Da quello che ho capito, il problema che ho avuto sembra essere lo stesso di Russell in Canada. Oggi non è colpa di nessuno, sono cose che capitano, ma dobbiamo continuare a lavorare perché abbiamo perso punti importanti”.
Più soddisfatto George Russell, che ha riportato la Mercedes sul podio. “È stata una gara difficile, è bello tornare sul podio dopo aver condotto una gara pulita. Oggi la Ferrari era fortissima, complimenti a loro e a Lewis, che sarà sempre uno di noi”, ha dichiarato il britannico, riconoscendo la forza degli avversari e sottolineando come saranno una minaccia anche nelle prossime gare.













