CASAL DI PRINCIPE – Un drammatico pomeriggio di violenza tra le mura domestiche è stato interrotto dal tempestivo intervento dei carabinieri a Casal di Principe. Nel corso della giornata di martedì i militari dell’Arma hanno fatto scattare le manette ai polsi di un uomo di 43 anni, Alexandr M., di origini moldave, con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna convivente.
L’operazione ha evitato che una situazione già ampiamente compromessa potesse degenerare in conseguenze ancora più tragiche per la vittima, una donna di 50 anni finita nel mirino della furia dell’uomo. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando una telefonata disperata è giunta alla Centrale Operativa dell’Arma. Dall’altro capo del telefono venivano descritte urla e una violenta aggressione fisica in corso all’interno di un’abitazione situata nel centro cittadino di Casal di Principe.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: sul posto sono state inviate d’urgenza le pattuglie della Stazione carabinieri locale, supportate dai militari della Sezione Radiomobile. Al loro arrivo, i carabinieri si sono trovati di fronte a uno scenario estremamente delicato e teso. La cinquantenne era in evidente stato di shock, profondamente agitata e mostrava i segni visibili delle percosse subite, necessitando di immediate cure mediche.
La priorità assoluta dei militari è stata quella di isolare l’aggressore e mettere in totale sicurezza la donna. Contestualmente, è stato richiesto l’intervento del personale sanitario del 118. I sanitari, giunti sul posto con un’ambulanza, hanno prestato le prime cure alla cinquantenne direttamente nell’abitazione, per poi procedere alle medicazioni necessarie a lenire le lesioni riportate durante la colluttazione.
Mentre la vittima veniva assistita, gli investigatori dell’Arma hanno avviato gli accertamenti di rito, raccogliendo le testimonianze dei presenti e ricostruendo la cronologia dei fatti. Gli elementi probatori raccolti nell’immediatezza hanno delineato un quadro chiaro e ripetuto di violenze domestiche, attivando istantaneamente le procedure d’urgenza previste dal Codice Rosso a tutela delle fasce vulnerabili.
Ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e la flagranza di reato, i carabinieri hanno dichiarato il quarantatreenne in stato di arresto. Dopo le formalità di rito espletate presso la caserma locale, l’uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. È assistito dall’avvocato Elena Schiavone.
Questo ennesimo episodio di violenza di genere accende ancora una volta i riflettori sull’importanza cruciale di denunciare e segnalare tempestivamente ogni forma di abuso familiare. La prontezza operativa delle pattuglie sul territorio si è rivelata fondamentale per interrompere una spirale di violenza sommersa, offrendo una rete di protezione immediata a chi, troppo spesso, si ritrova indifeso tra le mura di casa.
I casi di violenza e maltrattamenti ai danni delle donne sono da un lato sempre più frequenti ma, allo stesso tempo, aumentano le richieste di aiuto e le denunce, deterrenti ed unica difesa per la donna per sottrarsi alla furia dell’uomo con cui condivide la propria vita, compagno, fidanzato o marito che sia.






