Zlatan Ibrahimović ha conquistato il pubblico americano nella sua nuova veste di opinionista televisivo. Scelto da Fox, il network che detiene i diritti dei Mondiali per gli Stati Uniti, l’ex attaccante si è imposto come uno spettacolo nello spettacolo, affascinando gli spettatori con la sua personalità.
La sua popolarità negli USA, costruita durante la sua militanza nei LA Galaxy, è stata un fattore decisivo. Fox lo ha voluto come commentatore di punta perché incarna un modello televisivo in cui la capacità di catturare l’attenzione e la forza del personaggio prevalgono sull’analisi puramente tecnica. Ibrahimović possiede un mix di competenza, carisma e presenza scenica che il network ha saputo valorizzare.
La sua presenza ha già generato momenti diventati virali. Durante un dibattito, ha avuto un acceso confronto con l’ex calciatore Alexis Lalas, il quale aveva definito “arroganti” i giocatori francesi. La replica di Ibrahimović è stata netta: “Non è arroganza, è fiducia. Le persone ignoranti la chiamano arroganza, quelle intelligenti fiducia”. La tensione in studio, evidenziata dall’espressione di un altro opinionista, Thierry Henry, è diventata subito un meme sui social network.
L’autoironia di Zlatan è stata protagonista di un altro momento di successo. In uno sketch comico, si è sottoposto a un test con la macchina della verità da cui è emerso, scherzosamente, che ha mentito quando ha affermato di essere il giocatore più bello ad aver mai giocato un Mondiale o quando ha negato di non aver perdonato Pep Guardiola dai tempi di Barcellona.
La sua personalità debordante ha attirato anche l’attenzione di altri colossi mediatici. YouTube lo ha scelto come testimonial per il suo servizio di streaming, con uno spot che gioca sulla sua autoironia e sul suo ego. Questa enorme esposizione mediatica, unita ai suoi interventi sempre incisivi, lo ha trasformato in un volto televisivo di primo piano per il pubblico statunitense.
Sebbene molti lo ricordino ancora come calciatore, Ibrahimović sta dimostrando di saper dominare la scena anche sotto i riflettori di uno studio televisivo. Questa esperienza potrebbe rappresentare il primo passo verso una nuova e brillante fase della sua carriera.





