PRESENZANO (CE) – Una fuga di centinaia di chilometri, dal cuore delle Marche fino alle porte della Campania, con un bottino di 15mila euro in gioielli strappati a un’anziana con l’inganno. La corsa di due presunti truffatori, però, si è interrotta bruscamente ieri pomeriggio, giovedì 18 giugno, sulla strada statale Venafrana, nel territorio di Presenzano. Un’operazione fulminea, nata dall’intuizione di un carabiniere fuori servizio e conclusa grazie alla perfetta coordinazione tra i reparti dell’Arma, che ha permesso di recuperare l’intera refurtiva e assicurare i due uomini alla giustizia.
Tutto ha inizio poche ore prima, intorno a mezzogiorno, in una tranquilla abitazione nella provincia di Pesaro-Urbino. È qui che una donna di oltre ottant’anni riceve la visita di due sconosciuti. Con modi affabili e uno stratagemma ben collaudato, i due riescono a carpirne la fiducia, a entrare in casa e a raggirarla. Il tempo di rendersi conto dell’inganno e i malviventi sono già lontani, portando con sé un tesoro di affetti e ricordi: monili in oro, gioielli di una vita, per un valore stimato di circa 15mila euro.
Scatta l’allarme e le ricerche. La descrizione dei due e del veicolo utilizzato, una comune Fiat Panda, viene diramata a tutte le pattuglie. È a questo punto che il caso si intreccia con il destino. Un militare dell’Arma, libero dal servizio, sta percorrendo l’autostrada con la sua auto privata quando la sua attenzione viene catturata proprio da quella Fiat Panda. L’occhio allenato dell’investigatore non ha dubbi: potrebbero essere loro. Senza esitazione, inizia un pedinamento a distanza, mantenendo un filo diretto con la centrale operativa e i colleghi in servizio, fornendo aggiornamenti costanti sulla posizione e la direzione di marcia del veicolo sospetto.
La segnalazione si rivela decisiva. Mentre la Panda esce dall’autostrada e si immette sulla statale Venafrana, i Carabinieri della Stazione di Presenzano, allertati in tempo reale, hanno già predisposto un posto di controllo strategico. L’utilitaria viene bloccata senza che i due occupanti abbiano alcuna possibilità di fuga.
Scattata la perquisizione, ogni dubbio viene fugato. Ben occultati all’interno dell’abitacolo, i militari rinvengono numerosi gioielli e preziosi, corrispondenti alla descrizione di quelli sottratti all’anziana nelle Marche. Il bottino, del valore complessivo di circa 15mila euro, viene immediatamente posto sotto sequestro, in attesa di essere restituito alla legittima proprietaria, che potrà così riavere indietro non solo un valore economico, ma soprattutto i suoi ricordi.
I due uomini a bordo, un 39enne e un 34enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati tratti in arresto. Allo stato attuale delle indagini, sono ritenuti gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, sono stati trasferiti e associati presso la casa circondariale di Cassino. Le indagini, coordinate dai militari della Stazione di Presenzano, proseguono per accertare eventuali altre responsabilità o il coinvolgimento dei due in episodi analoghi.
Si precisa, come di dovere, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.















