Arzano e Frattamaggiore setacciate dalla Polizia: pugno di ferro contro illegalità e lavoro nero

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ARZANO (NA) – Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dalla Polizia di Stato con l’operazione “ad alto impatto” che nella giornata di venerdì scorso ha messo al setaccio i comuni di Arzano e Frattamaggiore, due aree strategiche dell’hinterland a nord di Napoli spesso al centro delle cronache. Un’azione massiccia, finalizzata al ripristino della legalità e al rafforzamento della percezione di sicurezza tra i cittadini, che ha visto un dispiegamento significativo di uomini e mezzi.

L’operazione, coordinata e condotta dagli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, ha beneficiato del supporto cruciale di personale specializzato dell’ASL Napoli 2 Nord e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Una sinergia interforze che ha permesso di colpire l’illegalità su più fronti, dalla criminalità predatoria alla piaga del lavoro sommerso, dimostrando la capacità dello Stato di agire in modo coordinato e incisivo.

Il bilancio finale dell’attività di controllo è pesante. Durante i numerosi posti di blocco e i controlli dinamici sul territorio, sono state identificate complessivamente 73 persone. Di queste, ben 10 sono risultate gravate da precedenti di polizia, un dato che testimonia l’efficacia dell’azione nel rintracciare soggetti già noti alle forze dell’ordine. L’attenzione si è concentrata anche sulla circolazione stradale, con 32 veicoli ispezionati e due violazioni al Codice della Strada prontamente sanzionate.

Ma è sul fronte del contrasto al lavoro nero che l’operazione ha inferto uno dei colpi più duri. Nel mirino degli agenti e degli ispettori è finito un esercizio commerciale della zona, all’interno del quale è stata riscontrata una situazione di grave irregolarità. Gli accertamenti hanno fatto emergere la presenza di 3 lavoratori impiegati completamente “in nero”, privi di qualsiasi contratto e tutela. Oltre allo sfruttamento della manodopera, sono state rilevate pesanti violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro: ai dipendenti non era stata fornita la prescritta formazione obbligatoria né erano stati sottoposti alla visita medica periodica, esponendoli a rischi concreti. Per il titolare dell’attività è scattata una stangata: le sanzioni amministrative elevate ammontano a un totale di circa 17.400 euro.

L’attività di controllo non ha tralasciato neppure chi dovrebbe già attenersi a rigide prescrizioni. Gli agenti hanno infatti proceduto alla verifica della posizione di 3 persone attualmente sottoposte a misure restrittive della libertà personale o a misure alternative alla detenzione, per assicurarsi del pieno rispetto degli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria.

L’operazione di venerdì rappresenta un segnale forte e chiaro: lo Stato non arretra e continua a presidiare il territorio con determinazione, combattendo l’illegalità diffusa che mina la sicurezza e l’economia sana. Ulteriori servizi di questo tipo sono previsti nelle prossime settimane, a conferma di una strategia di lungo periodo per la riconquista della legalità nelle aree più complesse della provincia.

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