La Roma ha subito la sua seconda sconfitta nel precampionato, perdendo per 3-0 contro il Brighton. Durante la partita, la squadra giallorossa ha mostrato poche idee e una condizione fisica precaria, faticando a contenere le iniziative della formazione di Premier League.
Si è trattato della penultima amichevole estiva prima dell’esordio in campionato, previsto per il 24 agosto contro la Fiorentina allo Stadio Olimpico. Prima di quella data, i capitolini affronteranno il Borussia Dortmund il 15 agosto, in un test che chiuderà la preparazione. Il bilancio finora è negativo: dopo il pareggio iniziale con il Cannes, sono arrivate le sconfitte con Cardiff e Brighton, intervallate dall’unica vittoria contro il Newport.
Tra le pochissime note liete della trasferta inglese spicca Konstantinos Koulierakis. Subentrato nella ripresa al posto di un deludente Hermoso, il difensore greco è riuscito a limitare i danni nel reparto arretrato. Dopo la rete segnata al debutto contro il Newport, si è distinto per la sua fisicità e per una provvidenziale chiusura su un tiro a botta sicura di Yohanna.
Una prestazione sufficiente è stata quella di Luigi Cherubini, che nel contesto di una prova generale opaca è risultato tra i meno negativi. Entrato nel secondo tempo al posto di Soulé, ha giocato poco più di venti minuti, mostrando qualche spunto interessante. Suo il cross perfetto per la testa di Ziolkowski, che ha però sprecato l’occasione da posizione favorevole. Questa potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in giallorosso: nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzato il suo trasferimento al Benevento in prestito.
Sul fronte dei peggiori in campo, la lista è lunga. Tra questi si è distinto in negativo il marocchino Sofian El Aynaoui. Schierato in mediana al fianco di Cristante, non è mai riuscito a incidere né a contrastare il centrocampo avversario. Il suo errore più grave è arrivato nei minuti finali del primo tempo, quando ha regalato ad Ayari il pallone che ha portato al raddoppio inglese, prima di essere sostituito da Mannini.
Anche Devyne Rensch ha offerto una prova da dimenticare. Confermato titolare sulla fascia destra per la quarta partita consecutiva, non ha mai convinto. In fase offensiva è apparso bloccato e timido, senza mai tentare l’affondo. In difesa, invece, ha sofferto costantemente le iniziative di Diego Gomez, dimostrandosi spesso impreciso e poco attento nelle chiusure.





