Jack Draper torna in campo e vince a Eastbourne

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Sport tennis
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Jack Draper è tornato in campo con una vittoria nel torneo ATP 250 di Eastbourne, superando Marcos Giron con il punteggio di 6-4 7-6(5). Il tennista britannico, rientrato dopo due mesi di stop, ha mostrato un gioco solido ritrovando il successo che gli mancava da tre mesi. Un rientro significativo sull’erba di casa, in preparazione per Wimbledon.

Questo successo arriva al termine di un periodo estremamente difficile per il giocatore, ex numero 4 del mondo. Un grave infortunio al braccio sinistro lo ha costretto a fermarsi per sei mesi dopo Wimbledon 2023, seguito da un problema ai tendini del ginocchio destro a Barcellona. La discesa nel ranking, fino alla posizione numero 160, è stata la conseguenza di un calvario fisico e mentale. “Ci sono momenti in cui ti senti incredibilmente solo”, ha confessato Draper. “Il braccio ha iniziato a far male di notte, non riuscivo a dormire e ho vissuto così per quattro o cinque mesi. La frustrazione nasce dal desiderio di migliorare e non poterlo fare”.

Ora il peggio sembra alle spalle, anche grazie a un nuovo, illustre supporto nel suo angolo: Andy Murray. Il tre volte campione Slam ha assunto il ruolo di coach, portando esperienza e una guida preziosa. “Ho sempre avuto in mente di lavorare con lui, possiede una mente tennistica straordinaria”, ha spiegato Draper. “Mi ha ispirato fin da bambino. Avere la sua spinta emotiva è fondamentale in questa ripartenza”.

Con il ritrovato benessere fisico e un mentore d’eccezione, Draper guarda al futuro con ambizione. Il suo obiettivo immediato è fare bene a Wimbledon, ma la sua visione va oltre. “Non so se ci riuscirò quest’anno, ma ho un obiettivo chiaro: vincerlo l’anno prossimo”.

La determinazione è una caratteristica che lo accompagna fin da giovane. Cresciuto in una famiglia di sportivi, con un padre ex CEO della Lawn Tennis Association, ha dovuto sviluppare una “pelle dura” per affrontare le gelosie nel circuito giovanile. Il suo carattere passionale, a volte irruento, era il riflesso di una dedizione totale al tennis. “Ho capito fin da giovane che, se vuoi diventare grande, molte persone ti odieranno”, ha ricordato.

Il percorso verso il professionismo è stato segnato da momenti di grande difficoltà, tra tornei Futures in condizioni precarie e una profonda crisi personale nel 2023, quando, da numero 40 del mondo, ha pensato di abbandonare il tennis. “Sentivo di essere instabile, di non dare più significato a niente. Ho dedicato del tempo a me stesso per capire chi fossi oltre al tennista”. Questa introspezione lo ha portato a una maggiore consapevolezza e a un diverso approccio alla carriera, lontano dall’ossessione per il successo materiale. Un simbolo di questa filosofia è la sua auto, una Volkswagen Polo usata del 2013. “Non ho mai giocato per i soldi”, ha concluso.

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