Svolta Piacenza: il 49% al 24enne Kirill Bosov

116
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Il Piacenza Calcio ha avviato un nuovo capitolo della sua storia societaria, con l’obiettivo di risalire dal campionato di Serie D. L’investitore Kirill Bosov, di 24 anni, ha acquisito nei giorni scorsi il 49% del capitale azionario del club. La restante quota di maggioranza è rimasta nelle mani della compagine di imprenditori locali, con Marco Polenghi confermato nel ruolo di presidente.

L’operazione ha portato una figura di grande esperienza nel consiglio di amministrazione biancorosso: Ernesto Paolillo. Già amministratore delegato e direttore generale dell’Inter che ha conquistato il Triplete nel 2010, Paolillo entra nel Cda insieme a Pietro Capra, in rappresentanza del fondo Redfish Capital Partners. Questa mossa strategica mira a fornire una solida guida manageriale e finanziaria al progetto di rilancio.

Kirill Bosov, con doppia cittadinanza svizzera e russa, ha un solido pedigree accademico e professionale. Laureato in economia in Svizzera con specializzazioni a Madrid, gestisce un portafoglio diversificato nei settori finanziario, tecnologico e immobiliare. Nonostante la giovane età, ha espresso grande ambizione per il futuro del club, dichiarando di non volersi porre limiti. Il suo legame con il territorio è nato a Forte dei Marmi, dove ha stretto amicizia con persone di Piacenza.

La trattativa per il suo ingresso in società è durata circa quattro mesi ed è stata condotta direttamente dal presidente Polenghi. L’arrivo del nuovo socio ha generato un forte entusiasmo tra i tifosi, che hanno accolto con calore la sua prima apparizione pubblica. La piazza spera di lasciarsi alle spalle le difficoltà degli ultimi anni, segnate dalla retrocessione tra i dilettanti dopo aver sfiorato la promozione in Serie B nel 2019, persa nella finale playoff contro il Trapani.

Il club emiliano cerca così di rinascere dopo un periodo complesso, iniziato con il fallimento del 2012 che chiuse un’epoca di successi tra Serie A e B. La ripartenza dall’Eccellenza aveva riportato la squadra in Serie C, ma le ultime due stagioni in D hanno confermato le difficoltà della categoria.

Le ambizioni della nuova dirigenza non si limitano al campo. Sono già stati avviati i primi contatti con l’amministrazione comunale per discutere un piano di ristrutturazione dello stadio “Leonardo Garilli”. L’impianto, intitolato al presidente della storica promozione in Serie A, rappresenta un elemento centrale nel piano di crescita a lungo termine della società, che punta a tornare al più presto nel calcio professionistico.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome