Luka Modrić si prepara a una doppia, fondamentale scelta per la sua carriera. Il centrocampista ha deciso di chiudere la sua lunga avventura con la nazionale croata dopo il Mondiale in corso, dove raggiungerà il traguardo delle 200 presenze. Subito dopo, affronterà la questione più delicata: il suo futuro al Milan.
La decisione di lasciare la maglia a scacchi appare definitiva. A 40 anni, il giocatore ritiene insostenibile il ritmo imposto dai doppi impegni tra club e nazionale, come dimostra il fitto calendario della prossima Nations League. L’intenzione è quella di concludere il percorso con la Croazia con il miglior risultato possibile, per poi dedicarsi esclusivamente al club.
Il discorso sul Milan è diverso e coinvolge scelte professionali e di vita. Modrić si è ambientato molto bene a Milano, superando le sue stesse aspettative. Il legame con la città, i compagni e i tifosi è solido, e anche la sua famiglia è integrata nel tessuto cittadino, con la figlia che milita nelle giovanili del club.
La società rossonera ha già comunicato al giocatore il desiderio di proseguire il rapporto per un’altra stagione, riconoscendone il valore dentro e fuori dal campo. Dal canto suo, Modrić sarebbe propenso a restare, spinto dall’istinto e dall’affetto che lo circonda. Tuttavia, un fattore importante complica la decisione.
Il calciatore era convinto di poter disputare un’ultima stagione in Champions League, competizione che invece il Milan non giocherà il prossimo anno. Questo elemento, più del denaro o del minutaggio, rappresenta un ostacolo. Per questo motivo, il colloquio con il nuovo allenatore Ruben Amorim diventerà cruciale per delineare il futuro.
A differenza di rapporti precedenti, la storia con Amorim è tutta da scrivere. Modrić ha bisogno di capire quale ruolo il nuovo allenatore intende affidargli nel suo progetto tecnico, quali saranno le sue responsabilità e come verrà gestito nell’arco della stagione.
Una volta terminato il Mondiale, il centrocampista si prenderà del tempo per ascoltare il suo corpo e confrontarsi con la società e il tecnico. Lo scenario più probabile, in caso di permanenza, è un impiego mirato in partite selezionate, con una gestione attenta dei minuti per preservarne l’integrità fisica. La decisione finale arriverà solo dopo aver chiarito ogni aspetto del suo potenziale nuovo ruolo in squadra.






