Incubo furti ad Aversa, i negozianti: “Siamo disperati e soli”. Lo sfogo di una commerciante derubata più volte

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Furto in un negozio ad Aversa
Furto in un negozio ad Aversa

AVERSA – Il fenomeno dei furti ai danni delle attività commerciali continua a destare forte preoccupazione ad Aversa. Tra vetrine infrante, serrande forzate e danni economici sempre più pesanti, cresce il senso di insicurezza tra gli esercenti, molti dei quali denunciano di sentirsi sempre più soli davanti a una situazione che, negli ultimi anni, sembra essersi aggravata.

A riportare l’attenzione sul problema è la titolare di un noto negozio di abbigliamento della città, che ha scelto di affidare ai social un lungo sfogo, diventato in poche ore oggetto di numerosi commenti e manifestazioni di solidarietà da parte di altri commercianti e cittadini. La donna racconta una realtà fatta di paura quotidiana e continui sacrifici, spiegando di essere stata vittima di diversi furti nel corso degli ultimi tre anni. “Mi sento disperata e sconfortata”, scrive, dando voce a un sentimento che accomuna molti operatori economici del territorio.

Secondo il suo racconto, i danni subiti non si limitano al valore della merce sottratta o alle spese necessarie per riparare gli ingressi danneggiati. A pesare maggiormente è la sensazione di vulnerabilità che accompagna ogni giornata di lavoro. “Ogni mattina apro il mio negozio con il timore di trovare la vetrina distrutta, la serranda forzata o altri danni provocati durante la notte. È una paura costante che ormai fa parte della nostra quotidianità”, racconta. Un clima che, sottolinea la commerciante, rende sempre più difficile lavorare con serenità.

Chi gestisce un’attività commerciale investe ogni giorno tempo, energie e risorse economiche, affrontando già numerose difficoltà legate ai costi di gestione, alla concorrenza e al calo dei consumi. Dover convivere anche con il rischio di subire continui furti rappresenta un ulteriore peso che rischia di mettere in crisi tante piccole imprese.

Lo sfogo non vuole essere soltanto il racconto di un’esperienza personale, ma un appello rivolto alle istituzioni affinché il problema venga affrontato con decisione. La richiesta principale è quella di intensificare i controlli sul territorio, soprattutto durante le ore notturne e nelle aree dove si concentra il maggior numero di esercizi commerciali. “Non chiediamo privilegi”, precisa la titolare del negozio. “Chiediamo semplicemente di poter lavorare in sicurezza. Abbiamo il diritto di aprire ogni mattina le nostre attività senza vivere nell’ansia di ciò che potremmo trovare”.

La commerciante auspica una maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi concreti capaci di prevenire nuovi episodi criminosi, sottolineando come la sicurezza rappresenti un elemento fondamentale anche per la tenuta economica della città. Un centro commerciale naturale come quello di Aversa, infatti, vive grazie alle centinaia di negozi che ogni giorno animano le strade cittadine e attirano clienti anche dai comuni limitrofi.

Il suo messaggio si conclude con un invito alle istituzioni a non sottovalutare il disagio vissuto dagli esercenti. “Confido che questa richiesta venga ascoltata e che si agisca tempestivamente per restituire tranquillità ai commercianti e ai cittadini di Aversa”, conclude. Uno sfogo che riaccende il dibattito sul tema della sicurezza urbana e che fotografa il malessere di una categoria che chiede risposte concrete. Per molti commercianti, infatti, la tutela delle attività economiche non rappresenta soltanto una questione di ordine pubblico, ma una condizione indispensabile per continuare a investire e lavorare con fiducia nel futuro della città.

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