Una nuova analisi, basata su quarant’anni di dati satellitari dal 1984 al 2023, ha rivelato una notizia incoraggiante per il pianeta: le foreste di mangrovie hanno invertito la tendenza e sono tornate a crescere. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, conferma che il tasso di rigenerazione ha quasi raggiunto un punto di equilibrio con le perdite registrate nei decenni precedenti.
Fino agli anni Duemila, questi preziosi ecosistemi costieri erano in forte declino, con una distruzione che tra il 1984 e il 2010 ha cancellato oltre 12.000 chilometri quadrati di superficie. Intorno al 2010, però, la situazione ha iniziato a cambiare. Oggi, l’espansione delle mangrovie è un fenomeno consolidato, che quasi compensa la deforestazione del passato.
Questo recupero è il risultato di due forze convergenti. Da un lato, la rigenerazione naturale, con le mangrovie che hanno colonizzato spontaneamente nuove aree come delta fluviali e coste sedimentarie. Dall’altro, e in modo determinante, gli interventi umani mirati, che includono la creazione di aree protette, l’avvio di vasti programmi di riforestazione e l’abbandono di pratiche distruttive come l’acquacoltura intensiva in alcune regioni.
La ripresa non è uniforme in tutto il mondo. La regione chiave è il Sud-est asiatico. L’Indonesia, in particolare, rappresenta un caso di successo globale, con imponenti progetti di ripristino che hanno portato a un netto aumento della copertura. Anche Vietnam e Filippine hanno registrato un forte recupero, grazie a politiche di protezione costiera.
Nell’Asia meridionale, i Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo situata tra India e Bangladesh, mostrano una sostanziale stabilità e persino una lieve espansione. In America Latina, Messico, Colombia ed Ecuador hanno visto una crescita significativa nelle aree in cui sono state implementate efficaci politiche di conservazione. Anche l’Australia ha osservato un’espansione naturale nel suo versante settentrionale.
Tuttavia, la situazione rimane critica in altre parti del globo. L’Africa, in particolare, fatica a tenere il passo. In nazioni come Mozambico, Nigeria e Madagascar, i progetti di riforestazione procedono lentamente e in modo frammentato, ostacolati da minacce persistenti come l’urbanizzazione costiera e il taglio di alberi per legna da ardere.
È fondamentale ricordare perché la salute delle mangrovie è così importante. Questi ecosistemi funzionano come una vera e propria infrastruttura naturale, proteggendo le coste da erosione, tempeste e mareggiate. Fungono da “nursery” per innumerevoli specie di pesci, crostacei e molluschi, sostenendo la biodiversità marina. Infine, sono tra i più potenti pozzi di carbonio del pianeta, capaci di assorbire e immagazzinare enormi quantità di CO2, con un’efficacia superiore a quella delle foreste terrestri.


















