Il futuro di Christian Pulisic al Milan è diventato incerto. L’attaccante statunitense ha ricevuto una proposta contrattuale dal New York City FC che lo ha indotto a una seria riflessione sulla sua permanenza in rossonero. L’offerta prevede un accordo quinquennale da 10 milioni di dollari a stagione, una cifra che ha fatto vacillare il giocatore.
I dubbi di Pulisic sul suo percorso al Milan erano già emersi, alimentati dalla mancata qualificazione alla Champions League per il secondo anno consecutivo. Il suo attuale contratto scade il 30 giugno 2027, con opzione per un’ulteriore stagione, ma le trattative per il rinnovo si sono arenate da tempo. Si discuteva di un prolungamento fino al 2030 sulla base di 5 milioni di euro più bonus.
Questa situazione di stallo ha probabilmente influito sul rendimento dell’attaccante, che dopo un ottimo inizio di stagione ha vissuto un lungo digiuno dal gol con la maglia del Milan. Nonostante le perplessità del giocatore, la posizione del club appare decisa: sia il proprietario Gerry Cardinale sia il nuovo tecnico Ruben Amorim lo hanno definito un elemento incedibile e fondamentale per il progetto.
Il nodo cruciale è che il New York City FC non ha ancora presentato un’offerta ufficiale al Milan per il cartellino. Storicamente, i club della MLS non investono somme elevate per i trasferimenti, e per convincere la dirigenza milanista servirebbe una proposta economica di primo piano.
La società rossonera si trova di fronte a un bivio. Trattenere un giocatore scontento espone al rischio di vederlo partire a parametro zero in futuro. Se Pulisic dovesse rimanere, diventerebbe indispensabile rinegoziare il contratto.
In tal caso, le sue richieste economiche salirebbero notevolmente. Influenzato dalla proposta americana, difficilmente si accontenterebbe dei 5 milioni discussi in passato, e potrebbe puntare a un ingaggio superiore a quello di Rafael Leão, il più pagato della rosa con circa 7 milioni annui.







