CASERTA – Una somma di circa 87mila euro sarebbe stata versata a una congiunta dell’ex sindaco Carlo Marino e utilizzata per comprare una casa a Puccianiello. La circostanza emerge dall’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato alle perquisizioni nei confronti dello stesso Marino, dell’imprenditore Giuseppantonio Luserta e dell’avvocato Vincenzo Iorio.
La cava Luserta, sempre secondo quanto risulta dagli accertamenti, non aveva le autorizzazioni regionali e fin dal 2020 aveva chiesto a Rete ferroviaria italiana di essere individuata come sito di conferimento di terre e rocce da scavo. La dirigente della Uos Miniere, Cave e torbiere della giunta regionale ha precisato a dicembre scorso che la competenza esclusiva è della Regione e non del Comune, ma l’ente locale sarebbe comunque intervenuto a favore di Luserta.
L’accordo corruttivo sarebbe maturato nella primavera-estate del 2022 nei pressi dello studio di Iorio. Luserta, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, avrebbe chiesto all’allora sindaco Marino, rimasto in carica fino al 23 aprile 2025, quando il consiglio comunale è stato sciolto per il rischio di infiltrazioni mafiose, di attivarsi per superare gli ostacoli che avevano impedito alla società proprietaria della cava Santa Lucia di ricevere due milioni di metri cubi di terre e rocce da scavo.
Le cifre indicate dagli investigatori sono consistenti. Iorio avrebbe ricevuto 530.200 euro nell’arco di dieci mesi. Da lui, secondo l’accusa, sarebbero poi transitati 115.964,80 euro verso Carlo Marino in sei mesi e 87.910 euro verso la congiunta in due mesi. In totale, alla famiglia dell’ex sindaco sarebbero arrivati 203.872 euro.
L’indagine condotta dai carabinieri collega questi movimenti ai pagamenti effettuati da Rfi alla Luigi Luserta srl per i conferimenti di terre e rocce da scavo, indicati in oltre 9,5 milioni di euro. Dopo quelle somme incassate dalla società, secondo la Procura, sarebbero partiti i pagamenti verso Iorio. E subito dopo, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, le società e la ditta individuale riconducibili all’avvocato avrebbero emesso pagamenti in favore della ditta individuale di Marino e della congiunta.







