Le alte temperature che hanno investito Londra rappresentano una delle principali incognite per l’imminente torneo di Wimbledon. La morsa del caldo estivo, accompagnata da un elevato tasso di umidità, ha rievocato le difficili condizioni climatiche già viste durante la prima settimana del Roland Garros. In quell’occasione, Jannik Sinner aveva manifestato un malore, in parte attribuito proprio alla sua nota scarsa tolleranza verso il caldo estremo.
Per far fronte a previsioni meteo che annunciano un clima torrido almeno per i primi sette giorni dello Slam, l’All England Club si è già preparato ad attivare i protocolli della “heat policy”. Il regolamento prevede una pausa di dieci minuti tra il secondo e il terzo set per le donne e i doppi, e tra il terzo e il quarto per gli uomini, ma solo quando l’indice di stress termico, che combina temperatura, umidità e calore proveniente dalla superficie, supera la soglia di 30,1 gradi.
Tale regola sarà applicata, però, soltanto sui match disputati sui campi sprovvisti di copertura. Sul prestigioso Campo Centrale e sul Court One, infatti, in caso di condizioni climatiche estreme si procederà con la chiusura del tetto retrattile e l’attivazione dell’impianto di ventilazione con aria condizionata. Questo rappresenta un vantaggio non indifferente per Sinner: il suo status di numero 1 del mondo gli garantirà di disputare i suoi incontri quasi certamente su uno dei due campi principali, al riparo dal caldo più intenso.
Il clima incombente ha ovviamente condizionato anche la sua preparazione extra competizione. Durante le pause degli allenamenti, l’atleta è stato visto rinfrescarsi applicando sulla testa una borsa del ghiaccio per abbassare la temperatura corporea. Le tre settimane senza partite che hanno preceduto Wimbledon sono state inoltre sfruttate per un lavoro mirato sulla resistenza al caldo e sulla gestione della fatica, un approccio simile a quello adottato con successo a marzo, prima del torneo di Indian Wells.
La preparazione in vista dei Championships si è svolta in due fasi distinte e strategiche. La priorità iniziale era acquisire ritmo senza esporsi a rischi, per cui nei primi dieci giorni Sinner si è allenato sul cemento di Montecarlo. Questa superficie permette di calibrare meglio l’intensità e i tempi di recupero, lavorando in modo proficuo su colpi fondamentali come servizio, risposta e sulla capacità di scelta del primo tiro dopo la battuta.
Si tratta di automatismi che possono essere allenati più efficacemente sul duro prima di essere trasferiti sull’erba. Ora, il compito dell’azzurro è adattare questi dettagli alla nuova e veloce superficie londinese. Un passaggio che, secondo i bookmaker, dovrebbe rivelarsi poco più di una formalità: la sua vittoria del titolo è quotata a 1,6, una cifra che lo designa come il grandissimo favorito della competizione.




